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OneHazel, la startup AI che rivoluziona l’integrazione iGaming

Jefferson Mendoza
Scritto da Jefferson Mendoza
Tradotto da Mara Armenante

Nel frenetico panorama dell’iGaming, la rapidità con cui si integrano nuove soluzioni può fare la differenza nella conquista del mercato. I fornitori spingono per lanciare i giochi e le campagne più recenti, mentre gli operatori devono spesso fare i conti con ritardi costosi legati all’adozione di nuove tecnologie.

Parlando in esclusiva a SiGMA dopo la recente vittoria della sua azienda, Keith Zammit, fondatore e Direttore Esecutivo di OneHazel, ha spiegato che il successo della sua startup risiede nella capacità di affrontare una delle sfide più persistenti del settore: l’integrazione.

«La nostra startup nasce da un problema reale che abbiamo vissuto in prima persona come fornitori e operatori. Le integrazioni sono un problema, e noi siamo qui per cercare di risolverlo», ha dichiarato Zammit.

Panorama competitivo

Quest’anno, il settore dell’iGaming è plasmato da integrazioni basate sull’intelligenza artificiale, cambiamenti normativi e frammentazione regionale. OneHazel entra in un mercato affollato ma in evoluzione, dove fornitori affermati come SOFTSWISS, Digitain e Sportradar stanno investendo pesantemente nell’IA. Il mercato asiatico, con un valore di 45,5 miliardi di dollari, evidenzia sia opportunità sia complessità normative, secondo i report di settore.

Colmare le lacune di integrazione

I giocatori richiedono i giochi, gli strumenti e le tecnologie più recenti. Eppure, i ritardi nelle integrazioni spesso rallentano l’adozione. La soluzione di OneHazel è quella di un team di agenti IA progettato per semplificare e accelerare le connessioni tra fornitori e operatori. «Stiamo costruendo la nostra soluzione di IA da oltre un anno. Il nostro team di agenti IA colma il divario, risolvendo quello che definiamo il problema dell’integrazione nel gaming», ha spiegato Zammit.

Navigare nella regolamentazione

Sebbene il panorama normativo rimanga frammentato nel 2026, sta anche diventando più rigido. In Europa, ad esempio, la conformità sta diventando più severa. In Asia, invece, la situazione resta eterogenea: hub come le Filippine sono regolamentati, a differenza di Giappone e Cina, dove il settore è vietato. Nel frattempo, gli Stati Uniti continuano a sviluppare il proprio sistema di licenze a livello statale. Tuttavia, queste complessità hanno portato a soluzioni di integrazione, come gli agenti IA di OneHazel, fondamentali per aiutare gli operatori a rimanere conformi mentre scalano a livello globale.

Inoltre, gli operatori devono affrontare rischi come abuso dei bonus, account falsi e frodi nei pagamenti. Le piattaforme di integrazione basate sull’IA possono incorporare sistemi di rilevamento delle frodi nei flussi di onboarding, riducendo l’esposizione. C’è anche la protezione contro gli attacchi DDoS: gli attacchi di tipo distributed denial-of-service (che mirano a sovraccaricare un servizio fino a renderlo inutilizzabile) possono paralizzare le piattaforme di live dealer. Gli agenti di integrazione includono spesso protocolli di monitoraggio del traffico e di reindirizzamento per garantire la continuità operativa.

L’Asia come catalizzatore di crescita

Il mercato globale dell’iGaming è in piena espansione, con una crescita prevista da 110,8 miliardi di dollari nel 2025 a 130,5 miliardi nel 2026, con un tasso annuo composto del 17,8%. L’Asia sta emergendo come un motore di crescita fondamentale, anche se i ritardi nelle integrazioni continuano a rappresentare un costo significativo, secondo i media di settore.

Zammit riconosce l’Asia come il punto di partenza della visione di OneHazel. Durante un evento in Thailandia, ha ricordato come il suo team si fosse reso conto che, mentre gli operatori europei e americani disponevano di grandi team dedicati alle integrazioni, i mercati asiatici affrontavano limitazioni di risorse. Individuare quel divario ha ispirato l’approccio basato sull’intelligenza artificiale di OneHazel.

«Per raggiungere una crescita accelerata in questi settori, l’utilizzo di team basati sull’IA è la soluzione più semplice e più efficace. L’Asia è stata molto generosa con noi», ha osservato Zammit.

I dati di settore confermano questo slancio: oltre il 56% delle aziende iGaming considera l’integrazione dell’IA una delle tre priorità principali, mentre il 5G ha ridotto la latenza dei contenuti multimediali a 44 millisecondi, un elemento cruciale per i giochi con live dealer e per le scommesse in-play.

Traguardi futuri

Guardando avanti, la priorità immediata di OneHazel è la raccolta fondi per espandersi oltre l’Europa e raggiungere i mercati globali. Zammit sottolinea l’ambizione dell’azienda di diventare lo strato di integrazione dell’intero settore iGaming. «Vogliamo essere l’ultima integrazione che qualsiasi azienda iGaming costruirà mai», ha dichiarato.

Secondo Reuters, mercati emergenti come Brasile e Finlandia stanno aprendo sistemi di licenze competitivi, creando nuove opportunità per le piattaforme di integrazione.

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