Asia Pioneer Entertainment (APE) ha firmato un accordo di cooperazione strategica con il produttore globale di carte da gioco Cartamundi per introdurre a Macao la produzione di carte da gioco a marchio BEE. L’annuncio è arrivato lo stesso giorno in cui il presidente della società ha comunicato agli azionisti che il gruppo sta entrando, per la prima volta nei suoi 20 anni di storia, nel settore dei giochi da tavolo e delle soluzioni per le aree di gioco.
L’accordo è stato firmato a fine marzo durante il Macao International Environmental Co-operation Forum and Exhibition (MIECF), una piattaforma ufficiale del governo della Regione Amministrativa Speciale di Macao (Macau SAR). Si tratta della prima conferma dell’ingresso di Cartamundi nella catena di fornitura delle carte da gioco per i casinò di Macao. Il produttore belga, il cui portafoglio include i marchi BEE e Bicycle, non aveva precedenti documentati come fornitore di carte da gioco ai casinò autorizzati della città.
Il distributore amplia la propria presenza
L’accordo arriva in un momento particolarmente significativo. Nello stesso giorno, APE ha depositato i risultati annuali certificati dell’esercizio 2025 presso la Borsa di Hong Kong, nei quali il presidente Allen Huie ha dichiarato che il gruppo intende distribuire “prodotti relativi ai giochi da tavolo o soluzioni per l’area di gioco”. Il documento non menzionava l’accordo con Cartamundi, poiché la firma è avvenuta dopo il periodo di rendicontazione, chiuso il 31 dicembre 2025. Le due comunicazioni condividono soltanto la data.
APE opera come distributore autorizzato di attrezzature elettroniche da gioco (Electronic Gaming Equipment – EGE) a Macao dal 2005, fornendo tutti e sei i concessionari di casinò della città. Il core business ha registrato ottime performance nell’ultimo anno. I ricavi del gruppo sono aumentati del 29,7 percento, raggiungendo 65,8 milioni di HKD (8,4 milioni di dollari), mentre l’utile netto è cresciuto del 63,3 percento, arrivando a 6,1 milioni di HKD (780.000 dollari). La solidità delle attività che APE sta sviluppando oltre il proprio business principale rende difficile considerare casuale il tempismo dell’accordo con Cartamundi.
Herman Ng, amministratore delegato di APE, ha dichiarato che la partnership “non solo porterà benefici all’economia locale, ma stabilirà anche nuovi parametri di riferimento per una produzione sostenibile”. Jason Pearce, vicepresidente esecutivo per la regione Asia-Pacifico di Cartamundi, ha descritto Macao come “la piattaforma ideale per i nostri prossimi passi”, aggiungendo che l’accordo rappresenta “solo l’inizio di un percorso che porterà l’innovazione globale più vicina a Macao”.

Macao come base operativa
L’accordo con Cartamundi non è l’unico segnale di espansione contenuto nel documento depositato da APE. È emerso infatti che la società sta richiedendo licenze di distribuzione ad Abu Dhabi e Singapore, e ha ottenuto una linea di credito da 20 milioni di HKD (2,5 milioni di dollari) presso Banco Nacional Ultramarino per sostenere il processo.
L’ambiente economico in cui l’azienda opera dà credibilità alle sue ambizioni. Il gross gaming revenue di Macao è cresciuto del 9,1 percento nel 2025, raggiungendo 247,4 miliardi di MOP (30,9 miliardi di dollari), mentre gli arrivi turistici hanno toccato quota 40,1 milioni, superando il record pre-pandemia.
Per un distributore con relazioni consolidate con tutti e sei i concessionari, queste condizioni rappresentano sia una base di ricavi stabile sia una piattaforma per ampliare la gamma di prodotti offerti agli stessi operatori.
APE possiede una licenza del Dipartimento di Ispezione e Coordinamento del Gioco (Gaming Inspection and Coordination Bureau – DICJ) come agente autorizzato per le macchine da gioco, ed è inoltre nella shortlist per la categoria Casino Supplier of the Year ai Global Gaming Awards 2025. È questa la logica commerciale che sostiene l’ingresso in nuove categorie di prodotti correlati.
Cosa succede ora
Huie ha dichiarato agli azionisti che il gruppo intende introdurre nuovi prodotti “con prudenza” e ha espresso l’auspicio di poter condividere ulteriori dettagli entro l’anno. L’accordo con Cartamundi, firmato quella stessa mattina, rappresenta il primo passo concreto verso tale impegno.
Ciò che è certo è la direzione intrapresa. Un’azienda che ha costruito due decenni di ricavi sull’hardware elettronico da gioco ha comunicato, in un solo giorno di deposito documentale, che si sta espandendo verso un’offerta più ampia per l’intera area casinò; e ha mostrato il primo prodotto che intende portare in questo nuovo segmento.
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