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Mercati di previsione, oltre 2 milioni di visite: il settore delle scommesse sostiene la stretta in Brasile

Julia Moura
Scritto da Julia Moura
Tradotto da Mara Armenante

Il blocco dei mercati di previsione in Brasile è diventato uno dei temi più discussi nel settore delle scommesse nelle ultime settimane. La decisione del governo federale di mettere offline decine di piattaforme non ha soltanto sorpreso gli utenti, ma ha anche sollevato interrogativi sui confini tra investimento, scommesse e innovazione digitale. Dati recenti mostrano che queste piattaforme hanno accumulato milioni di visite nel Paese, contribuendo a illustrare la portata della misura.

Mercati di previsione: cosa sono e perché sono cresciuti

Prima di comprendere il blocco, è importante spiegare cosa siano questi mercati. In pratica, funzionano come piattaforme in cui gli utenti “scommettono” su previsioni di eventi futuri, come elezioni, risultati sportivi, premi o persino eventi globali.
La differenza è che molte di queste società si presentano come strumenti finanziari, utilizzando la logica dei contratti o dei derivati.

In teoria, l’idea è semplice: se credi che qualcosa accadrà, acquisti una “posizione”; se hai ragione, guadagni denaro.
Il modello ha guadagnato popolarità globale su piattaforme come Polymarket e Kalshi, tra le più utilizzate, soprattutto tra un pubblico giovane e digitale.

In Brasile, questa crescita è stata rapida. Anche senza regolamentazione, queste piattaforme hanno iniziato ad attirare milioni di utenti mensili. Secondo dati pubblicati di recente da Aposta Legal, il traffico ha superato i 2 milioni di visite nel solo primo trimestre del 2026.

Perché il governo è intervenuto

Il governo ritiene che questi mercati operassero in modo irregolare. In sostanza, offrivano qualcosa di molto simile alle scommesse, ma senza seguire le regole imposte agli operatori autorizzati. Tra i principali problemi evidenziati figurano:

  • Mancato pagamento delle tasse di licenza per operare nel Paese
  • Tassazione inadeguata
  • Assenza di meccanismi di tutela dei consumatori
  • Offerta di prodotti considerati illegali dalla legge brasiliana

Secondo il Ministero delle Finanze (Ministério da Fazenda), queste piattaforme operavano in una “zona grigia”, presentandosi come prodotti finanziari per evitare la regolamentazione sulle scommesse.

Inoltre, una risoluzione del Consiglio Monetario Nazionale (Conselho Monetário Nacional) ha vietato esplicitamente l’offerta di contratti legati a eventi non economici, come politica, sport o intrattenimento, rendendo di fatto non praticabile questo modello di business nel Paese.

In totale, sono state bloccate circa 27 piattaforme, tra cui Polymarket, il mercato di previsione più utilizzato dagli utenti brasiliani.
L’operazione è stata supportata da Anatel (Agência Nacional de Telecomunicações), che ha notificato migliaia di provider internet per garantire che i siti venissero rapidamente messi offline.

Il Brasile non è l’unico Paese a limitare i mercati di previsione. L’America Latina sta vivendo una rapida espansione di questo modello, trainata dall’aumento della digitalizzazione e dall’interesse degli utenti per temi come politica, sport ed economia.
Paesi come Messico e Colombia stanno adottando un approccio più restrittivo, soprattutto perché queste piattaforme operano in una zona grigia tra scommesse e prodotti finanziari.

Sostegno dal settore regolamentato per le nuove norme

Gli operatori con licenza e le entità del settore ritengono che le nuove misure non solo contribuiscano a organizzare il mercato, ma proteggano anche gli utenti e contrastino le società che operano al di fuori della legge brasiliana.

L’Associazione Nazionale dei Giochi e delle Lotterie (ANJL – National Association of Games and Lotteries) ha espresso sostegno alle decisioni del governo. Ma non è la sola. Per gli operatori di scommesse già attivi nel rispetto delle regole, la misura rappresenta una sorta di “pulizia del mercato”.
L’espressione indica un’azione volta a eliminare operatori irregolari, così da ristabilire condizioni eque: queste aziende hanno infatti affrontato un rigoroso processo regolatorio, mentre altre piattaforme hanno sfruttato lacune normative per offrire prodotti molto simili senza rispettare gli stessi requisiti.

I mercati di previsione hanno guadagnato terreno proprio perché si presentavano come qualcosa di diverso dalle scommesse tradizionali. Invece di piazzare una scommessa diretta, gli utenti “investono” in un contratto legato a un evento futuro. In teoria, sembra un prodotto finanziario. In pratica, il meccanismo è estremamente simile alle scommesse.
Questa “zona grigia” è esattamente ciò che ha attirato l’attenzione delle autorità.

Negli ultimi mesi, queste piattaforme hanno iniziato a offrire previsioni su quasi tutto: dai risultati sportivi alle eliminazioni dei reality show, dai voti popolari fino agli eventi geopolitici. Questa crescita rapida e priva di controllo regolatorio ha sollevato preoccupazioni non solo sui rischi finanziari per gli utenti, ma anche sul potenziale di manipolazione.

Contrastare pratiche illegali e rischi sistemici

Secondo i rappresentanti del settore, uno dei principali problemi di questi mercati è la mancanza di controllo. A differenza degli operatori di scommesse regolamentati, soggetti a rigide norme di monitoraggio, i mercati di previsione operano senza una supervisione adeguata.

Secondo Plínio Lemos Jorge, presidente dell’ANJL, il quadro regolatorio brasiliano è stato progettato per garantire piena trasparenza: sapere chi scommette, quanto viene puntato e quanto viene pagato. Questo aiuta a prevenire problemi come frodi, collusione tra scommettitori e persino schemi più complessi.
Tra i principali rischi evidenziati figurano:

  • ossibilità di collusione tra utenti per manipolare gli esiti
  • Utilizzo di queste piattaforme per il riciclaggio di denaro
  • Mancanza di tutela per i consumatori
  • Assenza di controllo sulle transazioni finanziarie

Quest’ultimo punto è particolarmente delicato. Senza una supervisione adeguata, queste operazioni possono diventare canali paralleli per flussi finanziari, sollevando preoccupazioni sia per le autorità sia per il settore regolamentato.

La previsione non è investimento

Un altro aspetto importante delle nuove misure è il tentativo di contrastare una percezione sempre più diffusa: che scommettere su eventi possa essere considerato un investimento.
Per il settore, questa interpretazione è pericolosa. A differenza dei prodotti finanziari tradizionali, i mercati di previsione si basano su eventi incerti, spesso soggettivi, aumentando il rischio e riducendo la prevedibilità.

Tuttavia, nonostante il blocco, ciò non significa che i mercati di previsione siano completamente esclusi dal mercato. È possibile che questo tipo di operazione venga autorizzato in futuro, ma solo all’interno di un modello regolamentato.
Le discussioni nel settore suggeriscono che, se approvati, questi mercati opererebbero con una licenza specifica, simile al quadro oggi previsto per le scommesse sportive.

Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta in portoghese il 30 aprile 2026.

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