La Corte Suprema del Cile ha annullato una decisione chiave sull’applicazione delle norme relative al gioco d’azzardo online, ordinando agli operatori di telecomunicazioni di bloccare non solo i siti di gioco non autorizzati, ma anche tutti i domini “mirror”, e rivolgendosi inoltre con un raro rimprovero pubblico ai giudici d’appello che avevano archiviato il caso.
Quando “aver ottemperato” non significa aver ottemperato davvero
Il caso nasce da un reclamo formale presentato da Lotería de Concepción, una delle entità che, insieme a Polla Chilena de Beneficencia (la lotteria statale ufficiale del Cile), aveva inizialmente richiesto un ordine giudiziario per bloccare i siti di gioco online privi di licenza. Secondo ADN Radio, citando La Tercera, queste istituzioni hanno segnalato che le piattaforme di gioco online continuavano a operare normalmente nonostante un ordine del tribunale che ne imponeva la chiusura.
L’ordine di blocco era facilmente aggirabile. Le piattaforme cambiavano semplicemente indirizzo web o utilizzavano i cosiddetti “mirror sites”, copie identiche del sito originale ma con domini diversi. Mentre le società di telecomunicazioni sostenevano di aver già ottemperato alla decisione del tribunale bloccando solo i domini principali, ciò permetteva agli utenti di continuare a utilizzare i servizi senza alcuna interruzione.
In un primo momento, la Corte d’Appello di Santiago aveva accettato questa argomentazione, limitando la responsabilità di blocco al dominio principale ed escludendo le sue varianti. Il 18 marzo 2026 il caso era stato archiviato, ponendo fine a un procedimento che, di fatto, non aveva prodotto alcun risultato concreto per le entità ricorrenti. La Corte Suprema, tuttavia, ha adottato una visione completamente diversa dei fatti.
Nessuna legge chiara, così la Corte Suprema definisce il futuro delle scommesse in Cile
Il contrasto con altri Paesi dell’America Latina è evidente. La Colombia, ad esempio, dispone di unità di polizia specializzate in criminalità informatica ed economia digitale che lavorano in coordinamento con i regolatori per perseguire più rapidamente e direttamente le piattaforme non autorizzate. In Cile, una struttura istituzionalizzata di questo tipo non esiste ancora, quindi l’applicazione delle norme ricade in gran parte sui tribunali, che devono affidarsi a strumenti giuridici più tradizionali per affrontare un settore del gioco online in rapida evoluzione.
Ciò spiega in parte perché i mirror sites siano stati così efficaci per così tanto tempo. Senza un organismo tecnico o di polizia dedicato, in grado di rispondere in tempo reale ai cambiamenti degli indirizzi web, l’unica strada disponibile è tornare in tribunale, presentare nuove prove e attendere una nuova decisione. Questo processo può richiedere settimane o mesi, mentre il sito rimane attivo.
La Corte Suprema mette in luce l’errore giuridico dei giudici d’appello di Santiago
La Corte Suprema ha stabilito che la Corte d’Appello di Santiago ha commesso un grave errore giuridico archiviando il caso, pur riconoscendo nella propria decisione che l’ordine giudiziario originario non era stato eseguito in modo autentico ed efficace. Per la Corte Suprema, riconoscere la mancata ottemperanza e allo stesso tempo chiudere il caso rappresentava una contraddizione giuridica inaccettabile.
La sentenza originaria che ordinava i blocchi, emessa a settembre dello scorso anno, ha valore di res judicata, cioè una decisione definitiva e vincolante che non può essere ignorata o annullata unilateralmente da un tribunale di grado inferiore. Su questa base, la Corte Suprema ha stabilito che i giudici d’appello non potevano semplicemente considerare la questione conclusa mentre l’ordine rimaneva solo parzialmente applicato.
Sei operatori di telecomunicazioni affrontano una nuova fase giudiziaria
La Corte Suprema è stata chiara: gli operatori di telecomunicazioni, attraverso la loro omissione, stavano permettendo la continuazione dell’attività di gioco non autorizzata in Cile, non bloccando i mirror sites, indipendentemente dagli argomenti tecnici o giuridici presentati. Dal punto di vista della Corte Suprema, questa omissione non riguarda la capacità tecnica, ma la volontà di rispettare l’ordine.
Come conseguenza diretta, è stato presentato un reclamo formale contro i giudici della Corte d’Appello di Santiago responsabili della decisione contestata, descrivendo la loro condotta come una “grave mancanza o abuso”. Questo tipo di sanzione istituzionale è raro e riflette il livello di preoccupazione della Corte Suprema per il modo in cui il caso era stato chiuso.
Le società direttamente interessate dall’ordine di blocco sono Claro, Entel, GTD, Movistar, WOM e VTR, i principali operatori di telecomunicazioni del Paese. Ora dovranno affrontare una nuova fase del procedimento davanti alla Corte d’Appello di Santiago, questa volta davanti a giudici non ricusati.
Il caso torna a Santiago: cosa succede ora?
Con l’annullamento della decisione precedente, il caso torna alla Corte d’Appello di Santiago affinché giudici non ricusati possano adottare misure concrete e realmente efficaci. L’aspettativa è che garantiscano l’individuazione e il blocco non solo dei domini principali, ma anche di tutti gli indirizzi alternativi utilizzati dai siti di gioco online senza licenza per continuare a operare in Cile.
Lotería de Concepción e Polla Chilena de Beneficencia, che hanno guidato questa azione legale sin dall’inizio, considerano la sentenza una conferma della loro posizione. Entrambe le istituzioni avevano avvertito che un blocco parziale era insufficiente e che, senza colpire i mirror sites, la decisione sarebbe risultata inefficace nella pratica.
Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta in spagnolo il 20 aprile 2026.
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