Il regolatore del gioco d’azzardo in Francia sta incoraggiando gli operatori online ad adottare il suo nuovo algoritmo di valutazione del rischio dei giocatori, descrivendo lo strumento come un modo per consentire alle aziende di verificare se i loro sistemi di rilevamento stanno identificando un numero sufficiente di “giocatori eccessivi” (ossia che mostrano un livello di rischio molto alto). L’iniziativa mira a rafforzare la tutela dei giocatori e la conformità normativa in un settore del gioco francese che nel 2025 ha generato 14,1 miliardi di euro in ricavi lordi di gioco.
«Per gli operatori si tratta di uno strumento opzionale, messo a loro disposizione in totale trasparenza, che possono utilizzare come barometro di conformità per misurare se la loro identificazione dei giocatori eccessivi è al livello corretto», ha dichiarato l’Autorité Nationale des Jeux (ANJ) a SiGMA News. «L’algoritmo dell’ANJ può essere utilizzato insieme agli algoritmi propri di ciascun operatore».
L’Autorité Nationale des Jeux ha sviluppato il modello per stimare la quota di gioco eccessivo all’interno del mercato online basato su conto in Francia, includendo gli operatori online autorizzati e il gioco su conto presso FDJ (Française des Jeux) e PMU (Pari Mutuel Urbain). Il regolatore precisa che lo strumento non intende sostituire gli studi di prevalenza né produrre una diagnosi medica, ma fornire sia agli operatori sia all’ANJ un punto di riferimento condiviso per le attività di prevenzione.
Uno strumento pensato per la conformità
L’attuale quadro francese sul gioco responsabile richiede agli operatori di identificare i clienti che mostrano segni di gioco eccessivo o patologico e di aiutarli a riportare la loro attività sotto controllo. La guida pratica del regolatore sottolinea che gli operatori non sono professionisti sanitari e non devono diagnosticare i giocatori; il loro ruolo è rilevare un livello di rischio caratterizzato sulla base di comportamenti osservabili.
Il nuovo algoritmo si basa su 23 indicatori di rischio che riguardano movimenti finanziari, frequenza di gioco, utilizzo degli strumenti di moderazione, attività del giocatore e storico precedente. I giocatori vengono poi suddivisi in quattro categorie: ricreativi, a rischio moderato, eccessivi e manifestamente eccessivi. Secondo l’ANJ, il modello è stato validato rispetto al Canadian Problem Gambling Index sotto la supervisione di un comitato scientifico.
Gli operatori hanno ricevuto anche documentazione tecnica. «Gli operatori hanno ricevuto un documento tecnico dettagliato che illustra in modo trasparente le formule utilizzate, per facilitarne l’impiego», ha dichiarato l’ANJ a SiGMA News.
Il regolatore ha aggiunto di voler far trattare agli operatori l’algoritmo come un parametro aggiuntivo, e non come un sostituto dei sistemi esistenti di valutazione del rischio, degli avvisi del servizio clienti o dei team dedicati al gioco responsabile.
«Incoraggiamo effettivamente gli operatori a utilizzare questo strumento, accanto ai loro», ha spiegato l’ANJ.
L’identificazione è migliorata, ma il parametro di riferimento si è spostato
Secondo l’ANJ, gli operatori hanno già compiuto progressi. «Durante la revisione annuale dei piani d’azione sulla “Prevenzione del gioco eccessivo o patologico”, l’ANJ ha osservato risultati in miglioramento nei sistemi online di identificazione dei giocatori eccessivi o patologici», ha affermato. «Ciò si è riflesso nel triplicarsi del numero di giocatori identificati tra il 2024 e il 2025, passando da 31.000 a 89.000 giocatori eccessivi individuati dagli operatori».
Si tratta di una crescita significativa che, per molti operatori, riflette investimenti in analisi comportamentale, personale dedicato al gioco sicuro e flussi di intervento più efficaci. Tuttavia, il modello del regolatore suggerisce che il mercato ha ancora strada da fare. Nella seconda metà del 2025, l’algoritmo ha identificato 600.000 giocatori con una forte probabilità di essere eccessivi, pari all’8,7% dei giocatori con conto attivo. All’interno di questo gruppo, circa 300.000 sono stati classificati come manifestamente eccessivi.
Il gioco eccessivo rappresenta il 60% del GGR basato su conto, afferma l’ANJ
Anche i dati finanziari sono destinati ad attirare l’attenzione dei consigli di amministrazione. L’Autorité Nationale des Jeux (ANJ) stima che i giocatori eccessivi abbiano generato 1,2 miliardi di euro in ricavi lordi di gioco nel mercato basato su conto coperto dall’algoritmo, pari al 60% del GGR in quello specifico perimetro, una quota in aumento rispetto al 2023.
Per gli operatori, la sfida pratica non consiste semplicemente nell’identificare più nominativi, ma nell’intervenire in modo proporzionato. La guida dell’ANJ raccomanda un approccio graduale: informazioni generali per i casi a rischio più basso, messaggi personalizzati e monitoraggio per il rischio moderato, e contatto diretto (incluse telefonate) per le situazioni più gravi. Vengono inoltre evidenziati strumenti come limiti di deposito o di perdita, autoesclusione, rimozione dalle comunicazioni commerciali, invio ai servizi di supporto e, nei casi più severi, divieti volontari di gioco.
La guida mette anche in guardia dal fare affidamento esclusivo sulle liste dei “big player”, osservando che i grandi spenders hanno maggiori probabilità di includere giocatori eccessivi, ma non sono automaticamente giocatori problematici. Raccomanda quindi di combinare dati finanziari, tempo trascorso a giocare, schemi di puntata, utilizzo degli strumenti di moderazione e interazioni con il servizio clienti.
La sfida del mercato illegale
Tuttavia, mentre agli operatori autorizzati viene richiesto di migliorare rilevamento, intervento e follow‑up, l’associazione francese del gaming online AFJEL (Association Française du Jeu en Ligne) ha avvertito che i siti di gioco illegali hanno attirato 5,4 milioni di giocatori francesi nel 2025, contro i 3,5 milioni del mercato regolamentato. L’associazione ha inoltre stimato il GGR illegale in 2 miliardi di euro e ha riportato che il 62% dei giocatori che utilizzano siti illegali mostra comportamenti di gioco eccessivo o patologico.
Questo divario è centrale nella sfida normativa. Nel mercato autorizzato, agli operatori è richiesto di utilizzare strumenti come valutazione del rischio, limiti di deposito, autoesclusione, opt‑out commerciali e invio ai servizi di supporto. Nei siti illegali, tali tutele sono in gran parte assenti, lasciando i giocatori privi delle protezioni previste dal quadro regolatorio francese.
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