Mentre le autorità di regolamentazione in tutta l’Africa affrontano una crescente pressione per contrastare i danni legati al gioco d’azzardo, Virgin Bet South Africa ha invitato gli operatori ad assumersi una maggiore responsabilità per l’impatto della propria pubblicità e dei propri prodotti, invece di lasciare che la questione venga affrontata esclusivamente dai responsabili politici.
Intervenendo con SiGMA News, Gail Odgers, Responsabile marketing di Virgin Bet South Africa, ha affermato che l’industria del gioco deve assumere un ruolo più attivo nel dibattito sulla tutela dei giocatori e sul gioco responsabile.
«Il gioco responsabile non è un problema di qualcun altro. Non è nemmeno un problema esclusivo dell’autorità di regolamentazione», ha dichiarato Odgers. «Dobbiamo assumerci la responsabilità di questo aspetto e del modo in cui lo comunichiamo. Dobbiamo fare pubblicità in modo responsabile. Questo porterà alla sostenibilità del nostro settore nel lungo periodo».
Cresce l’attenzione sulla pubblicità del gioco d’azzardo
Governi, autorità di regolamentazione ed esperti di salute pubblica stanno discutendo sempre più spesso su come dovrebbe essere regolamentata la pubblicità del gioco d’azzardo, mentre i mercati delle scommesse online continuano a crescere a livello globale. Il tema è particolarmente rilevante in Africa, dove le scommesse online si sono espanse rapidamente negli ultimi cinque anni.
Secondo un recente rapporto di Reuters, diversi governi africani, tra cui quello del Sudafrica, stanno valutando un aumento delle tasse sul gioco d’azzardo e controlli più stringenti, mentre continuano a crescere le preoccupazioni legate alla dipendenza dal gioco e alla tutela dei consumatori. Il rapporto ha evidenziato che, in alcuni mercati, le richieste di supporto ai servizi di assistenza per il gioco d’azzardo e ai programmi di trattamento sono aumentate notevolmente con la crescita della partecipazione alle scommesse online.
Il Sudafrica è diventato uno dei più grandi mercati regolamentati delle scommesse nel continente, con le puntate online che hanno trainato gran parte della recente crescita del settore. Allo stesso tempo, la crescente presenza della pubblicità sul gioco d’azzardo in televisione, sui media digitali e nello sport ha alimentato il dibattito pubblico.
Odgers, che in passato ha maturato una lunga esperienza nel settore dei media e della pubblicità, ha affermato che una maggiore responsabilizzazione dell’industria dovrebbe essere parte integrante di qualsiasi risposta normativa. «È sicuramente necessario un appello alla moderazione», ha dichiarato. «E deve essere guidato dall’autorità di regolamentazione».
Il dibattito sulla regolamentazione del gioco d’azzardo si intensifica
Il dibattito sulla regolamentazione del gioco d’azzardo si sta spostando oltre il tema della tutela dei consumatori, con una crescente attenzione al suo impatto più ampio sulla salute pubblica. Un rapporto del 2024 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stimato che circa l’1,2% degli adulti nel mondo convive con un disturbo da gioco d’azzardo e ha sottolineato che le conseguenze possono andare ben oltre le perdite economiche, influenzando la salute mentale, le relazioni personali e le comunità.
L’organizzazione ha inoltre individuato nella pubblicità, nelle sponsorizzazioni e nella normalizzazione del gioco d’azzardo attraverso lo sport alcuni dei principali fattori alla base della crescita del settore, sostenendo al contempo che i danni legati al gioco non dovrebbero essere considerati esclusivamente come una questione di responsabilità individuale.
La questione è particolarmente rilevante in Sudafrica, dove le scommesse online hanno registrato una forte crescita negli ultimi anni. All’inizio di quest’anno, Al Jazeera ha riferito che le scommesse online rappresentano circa il 70% delle entrate del gioco d’azzardo nel Paese. Secondo quanto riportato, il giro d’affari del settore è passato da 69 miliardi di dollari nel 2023 a 94 miliardi di dollari nel 2024. Questa crescita ha a sua volta alimentato le preoccupazioni sulla dipendenza dal gioco e favorito richieste di maggiori controlli sulla pubblicità, verifiche più rigorose sull’età degli utenti e norme più severe per il rilascio delle licenze.
Con la crescente visibilità delle pubblicità sulle scommesse, le questioni legate alla responsabilità stanno attirando sempre più attenzione. Odgers ha affermato che gli operatori e i professionisti del marketing dovrebbero contribuire ad affrontare i danni legati al gioco d’azzardo invece di aspettare l’intervento delle autorità di regolamentazione. «È sicuramente necessario un appello alla moderazione», ha dichiarato. «E deve essere guidato dall’autorità di regolamentazione». Tuttavia, ha sottolineato che la responsabilità non può ricadere soltanto sui responsabili politici. «Credo fermamente che la responsabilità sia un tema di cui il settore pubblicitario debba farsi carico. Dobbiamo essere parte di questa conversazione in prima linea».
La sola crescita non garantirà il successo
Virgin Bet è entrata nel mercato sudafricano a marzo con il marchio Virgin e opera come parte del LiveScore Group. Odgers ritiene che il successo nel lungo periodo dipenderà dalla capacità di costruire fiducia, piuttosto che dal semplice acquisire clienti. La sfida per gli operatori sta diventando sempre più rilevante con l’espansione del settore.
Gli analisti del settore, citati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dalla Commissione Lancet sulla salute pubblica e il gioco d’azzardo, prevedono che i ricavi globali del gioco possano raggiungere i 700 miliardi di dollari entro il 2028, trainati soprattutto dai canali digitali e dalla crescente diffusione degli smartphone nei mercati emergenti. Sebbene questa crescita stia creando nuove opportunità in tutta l’Africa, sta anche portando a un maggiore controllo sul modo in cui gli operatori promuovono i propri prodotti e tutelano i consumatori.
Al di là della regolamentazione, Odgers ha identificato la localizzazione come uno dei più importanti fattori competitivi per gli operatori internazionali che entrano nei mercati africani. Secondo lei, i marchi non possono fare affidamento esclusivamente su prodotti e campagne globali. «Per noi, in quanto marchio britannico che entra nel mercato sudafricano, la localizzazione è fondamentale», ha dichiarato. «Bisogna assicurarsi che il proprio prodotto sia rilevante per il mercato locale, ma anche che il materiale di marketing sia autentico, familiare e adattato al contesto sudafricano».
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