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L’hype sull’AI supera la realtà nel gaming, afferma l’amministratore delegato di Winna Media

Neha Soni
Scritto da Neha Soni
Tradotto da Mara Armenante

L’intelligenza artificiale può dominare le conversazioni nelle sale riunioni del settore del gioco e nelle conferenze, ma l’industria è ancora lontana dal poterla implementare su larga scala, secondo Rosalind Wade, amministratrice delegata di Winna Media.

In un’intervista esclusiva concessa a SiGMA World, Wade ha affermato che si sta aprendo un divario sempre più evidente tra l’entusiasmo che circonda l’IA e la sua applicazione concreta, con la maggior parte degli operatori ancora ferma alle fasi iniziali di sperimentazione. Secondo lei, gli operatori non sono ancora arrivati a un’adozione su vasta scala dell’IA, mentre gli investitori faticano a valutare il rischio.

«La maggior parte degli operatori è ancora decisamente in modalità sperimentale», ha dichiarato, evidenziando il divario tra i progetti pilota iniziali e un’implementazione a livello aziendale. Nonostante gli investimenti in crescita, ha aggiunto che «una piena orchestrazione a livello enterprise è ancora lontana».

La domanda del settore per una guida pratica sull’IA

Wade ha sottolineato come la mancanza di conoscenze pratiche all’interno del settore rappresenti uno dei principali ostacoli all’adozione. Sebbene la consapevolezza degli strumenti di IA stia aumentando, sia gli operatori sia gli investitori spesso non hanno chiarezza sulle soluzioni disponibili e su come implementarle in modo efficace.

«Se ne è parlato molto in termini di potenziale, ma non esiste un forum specifico che affronti gli aspetti pratici dell’implementazione», ha spiegato.

Questa lacuna ha contribuito alla frammentazione dell’ecosistema, in cui fondatori, operatori e investitori raramente si confrontano in modo approfondito sulle sfide operative, come onboarding, integrazione e misurazione del ritorno sull’investimento.

Preoccupazioni degli investitori e ritardi normativi

La comprensione del rischio legato all’IA nel gioco regolamentato rimane disomogenea, secondo Wade, soprattutto considerando la complessità tecnica della tecnologia e l’evoluzione del quadro normativo. «Il rischio per gli investitori è enorme se il loro prossimo unicorno si rivela un fallimento», ha affermato, sottolineando che valutare le proposte basate sull’IA richiede un livello elevato di competenze tecniche.

Allo stesso tempo, le autorità di regolamentazione stanno ancora cercando di tenere il passo. Wade ha suggerito che la velocità con cui si sviluppa l’IA sta superando la capacità delle autorità di comprenderne appieno e supervisionarne le applicazioni, soprattutto in settori rigidamente controllati come il gioco d’azzardo. La combinazione di incertezza normativa e complessità tecnica crea quello che lei ha descritto come un «campo minato» per gli stakeholder che cercano di valutare nuovi prodotti basati sull’IA.

Dal clamore all’implementazione

La sfida attuale per il settore consiste nel superare le discussioni di alto livello e arrivare a risultati misurabili, soprattutto ora che l’IA è sempre più integrata in ambiti come marketing, conformità normativa e sviluppo dei giochi.

Wade ha evidenziato una proliferazione di panel e webinar dedicati all’IA che restano perlopiù concettuali, offrendo poche indicazioni sull’implementazione concreta. «C’è una differenza tra comprendere l’IA a un livello generale e imparare cosa serve davvero per implementarla», ha affermato, sottolineando la necessità di approfondimenti guidati dagli operatori e di casi di studio reali.

Focus europeo, ambizioni globali

Sono ora in corso iniziative per colmare queste lacune attraverso una collaborazione più mirata all’interno del settore. È in fase di sviluppo un nuovo forum con sede in Europa, pensato per riunire startup di IA, operatori del gaming e investitori in un unico contesto focalizzato sull’implementazione pratica. Winna Media e SO Events hanno annunciato il lancio dell’AI Gaming Forum (AIGF), un evento con sede a Londra dedicato all’implementazione concreta dell’intelligenza artificiale nei mercati del gioco regolamentato.

Fonte: Grand View Research.

L’iniziativa arriva in un momento in cui le aziende sono sottoposte a una crescente pressione per dimostrare ritorni tangibili dagli investimenti in IA, invece di limitarsi a segnalare innovazione. All’incrocio tra IA e iGaming, le startup stanno rapidamente ridefinendo il modo in cui il settore affronta personalizzazione, conformità e sviluppo dei prodotti.

Il mercato globale dell’IA nel gaming valeva circa 3,3 miliardi di dollari nel 2024. Le previsioni indicano una crescita fino a oltre 51 miliardi entro il 2033, con un tasso di crescita annuale composto di circa il 36 percento. Nel frattempo, il mercato europeo dell’IA applicata al gaming ha generato circa 795 milioni di dollari nel 2024 e dovrebbe superare i 10,3 miliardi entro il 2033.

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