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Le aziende di criptovalute sponsorizzano oltre un terzo dei club calcistici europei

Kateryna Skrypnyk
Scritto da Kateryna Skrypnyk
Tradotto da Mara Armenante

I loghi dei bookmaker sulle maglie delle principali squadre sportive vengono sempre più spesso sostituiti dai marchi di aziende legate alle criptovalute. Secondo un’analisi esclusiva condotta da Investigate Europe, oltre un terzo dei club nei cinque principali campionati europei ha firmato accordi di sponsorizzazione con società legate alle criptovalute e al trading online per la stagione 2025/26. In diversi casi, si tratta di aziende prive di licenza per operare nell’Unione Europea o nel Regno Unito.

Queste collaborazioni sono particolarmente diffuse nella Premier League, dove il 70% dei club collabora con piattaforme crypto o di trading. In La Liga, Bundesliga e Serie A, circa il 30% delle squadre ha stretto accordi simili. I partner includono sia organizzazioni regolamentate sia non regolamentate, alcune delle quali sono state segnalate dai regolatori finanziari come potenzialmente rischiose per i consumatori.

Impatto sui tifosi britannici

Gli esperti sottolineano che i club calcistici con una forte reputazione rappresentano partner ideali per le aziende che desiderano rafforzare la fiducia nel proprio marchio. Secondo Kieran Maguire, esperto di finanza calcistica presso l’Università di Liverpool, investire in criptovalute e nel trading comporta spesso rischi elevati e può essere considerato una forma di gioco d’azzardo.

Un esempio è la partnership tra il Manchester City e l’exchange crypto OKX, registrato alle Seychelles. All’inizio dell’anno, l’azienda è stata multata per oltre 500 milioni di dollari negli Stati Uniti per violazioni delle leggi antiriciclaggio. Pur non essendo registrata presso l’autorità britannica FCA (Financial Conduct Authority), i prodotti OKX sono disponibili nel Regno Unito, dove l’azienda avverte che non è prevista alcuna protezione per i consumatori.

Situazione simile per VT Markets, piattaforma di trading australiana partner del Newcastle United. Dal 2023, la FCA ha inserito l’azienda nella propria lista di avvertimento, insieme a quelle in Italia, Belgio e Danimarca. Nonostante ciò, VT Markets continua a promuovere i propri servizi, con particolare attenzione al pubblico britannico.

Accordi in Italia, Spagna e Portogallo

In Italia, sette club di Serie A hanno firmato accordi con undici sponsor. L’Inter collabora con l’exchange crypto Gate.io e con la piattaforma di trading Ultima Markets, quest’ultima non regolamentata nell’UE ma attiva con bonus e promozioni rivolti agli utenti italiani. Un rappresentante del club ha precisato che l’accordo riguarda esclusivamente il mercato asiatico.

Situazione analoga in Spagna, dove l’Atletico Madrid collabora con Hantec Markets, con sede a Hong Kong, che non possiede una licenza nell’UE ma offre servizi agli utenti europei.

Alcuni club hanno già affrontato le conseguenze di accordi con aziende prive di licenza europea. Lo Sporting Lisbona ha rescisso il contratto con Bitci per presunti mancati pagamenti, l’Atletico ha citato in giudizio WhaleFin, e il Leeds United ha interrotto la partnership con FXVC dopo che la FCA ha revocato la licenza.

Gli esperti chiedono una regolamentazione più severa

Con l’inasprimento delle normative sul gioco d’azzardo e il divieto diffuso delle sponsorizzazioni da parte dei bookmaker in vari paesi europei, i club calcistici stanno cercando attivamente nuove fonti di reddito. Gli exchange di criptovalute e le piattaforme di investimento online stanno entrando nel mercato con budget di sponsorizzazione comparabili, sfruttando le collaborazioni con marchi sportivi rinomati per aumentare la propria credibilità.

Sebbene nessun club sia stato accusato di illeciti, gli esperti del settore invitano le squadre a condurre verifiche più rigorose prima di firmare accordi di sponsorizzazione. Tim Crow, specialista in marketing sportivo, sottolinea che i tifosi interpretano le affiliazioni di marca come segnali di fiducia, rendendo essenziale una selezione responsabile dei partner.

Secondo SportQuake, le aziende di criptovalute hanno investito 565 milioni di dollari nelle sponsorizzazioni sportive nella scorsa stagione, con il calcio che rappresenta il 59% di tale cifra. I marchi di trading online hanno triplicato la loro spesa dal 2019, raggiungendo i 183 milioni di dollari.

Gli esperti avvertono che i consumatori coinvolti in investimenti ad alto rischio spesso non possiedono una sufficiente alfabetizzazione finanziaria. L’inchiesta evidenzia la necessità di una regolamentazione più severa e di un approccio responsabile da parte dei club calcistici nella scelta degli sponsor.

Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta in lingua russa il 12 novembre 2025.

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