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Le banche statali turche interrompono i pagamenti diretti ai siti di scommesse

Ansh Pandey
Scritto da Ansh Pandey
Tradotto da Mara Armenante

Il settore bancario pubblico della Turchia ha iniziato a introdurre ampie restrizioni sulle attività finanziarie legate al gioco d’azzardo, dopo i nuovi avvertimenti del Presidente Recep Tayyip Erdoğan sui rischi sociali ed economici posti dalle scommesse digitali.

Parlando recentemente della diffusione del gioco d’azzardo online, Erdoğan ha dichiarato che gli smartphone hanno di fatto trasformato “ogni tasca in un casinò”. L’espressione significa che, avendo il telefono sempre con sé, chiunque può accedere facilmente alle scommesse in qualsiasi momento. Il Presidente ha sostenuto che questa facilità di accesso alle piattaforme di gioco sta minando le strutture familiari e la stabilità sociale. Le sue osservazioni sembrano aver accelerato il coordinamento tra le istituzioni statali, con le banche pubbliche ora impegnate in un ruolo più interventista.

Le tre maggiori banche di proprietà statale della Turchia, Ziraat Bankası, VakıfBank e Halkbank, hanno rimosso le sezioni dedicate ai “Giochi a Premi” dalle loro piattaforme di mobile banking e online banking. Questi strumenti consentivano ai clienti di trasferire fondi direttamente ai siti di scommesse e lotterie in pochi clic, spesso senza limiti chiari.

Parte del piano d’azione

La misura rientra nel “Piano d’Azione per Combattere le Scommesse Illegali, i Giochi a Premi e il Gioco d’Azzardo negli Ambienti Digitali” del governo. Una delle sette aree prioritarie del piano riguarda la prevenzione all’interno del sistema finanziario.

Secondo i media locali, i funzionari ritengono che ridurre la comodità sia essenziale per frenare il gioco d’azzardo abituale. Rendendo i pagamenti più macchinosi, le autorità sperano di rallentare sia l’attività di scommesse illegali sia la partecipazione alle piattaforme di gioco legali.

I cambiamenti vanno oltre la semplice rimozione delle scorciatoie di pagamento. Le banche pubbliche hanno introdotto nuovi criteri di monitoraggio per identificare transazioni ripetute legate al gioco d’azzardo. I clienti che trasferiscono denaro con frequenza ai siti di scommesse potrebbero ora essere classificati come soggetti a rischio di dipendenza dal gioco.

Questa classificazione può avere conseguenze finanziarie dirette. Fonti bancarie affermano che le persone segnalate secondo il nuovo quadro normativo potrebbero vedere ridotti i propri punteggi di credito, diminuendo così le possibilità di ottenere prestiti al consumo, carte di credito o altre forme di finanziamento. In alcuni casi, le banche potrebbero applicare il principio del “sospetto ragionevole”, presumendo che i prestiti concessi a clienti con profili a rischio di gioco possano essere utilizzati per scommettere.

Tali clienti potrebbero essere inseriti in liste di controllo interne, limitando ulteriormente l’accesso ai prodotti finanziari. L’approccio rappresenta un ampliamento significativo dei criteri di valutazione del credito, che non si basano più soltanto su reddito, livello di indebitamento e storico dei pagamenti, ma includono anche indicatori comportamentali nelle decisioni di concessione del credito.

Le banche private seguiranno?

Finora, le banche private stanno adottando un approccio diverso. I loro clienti possono ancora inviare denaro ai siti di scommesse, pagando di solito una commissione di circa 15,75 lire turche (circa 0,48 dollari) per ogni trasferimento. Molte persone hanno notato questa differenza e si chiedono perché i pagamenti legati al gioco d’azzardo siano ancora semplici ed economici, mentre i trasferimenti ordinari spesso costano di più.

I dati pubblicati dalla Mezzaluna Verde (Green Crescent – Yeşilay) e dalla sua rete di consulenza YEDAM mostrano la reale portata dei danni legati al gioco d’azzardo in Turchia. Le organizzazioni stimano che la dipendenza dal gioco comporti un costo economico annuale di circa 40 miliardi di dollari. Le loro analisi indicano che oltre l’86 per cento delle persone che chiedono supporto ha completato almeno la scuola superiore, mentre l’età media di ingresso nel gioco d’azzardo è poco superiore ai 21 anni. Le scommesse sportive risultano essere il principale punto di accesso iniziale.

Inoltre, il principale partito di opposizione della Turchia, il Partito Popolare Repubblicano (CHP – Republican People’s Party), sta spingendo per una riforma delle leggi sul gioco d’azzardo. In un recente piano d’azione, il partito ha proposto di unificare le normative frammentate in un’unica legge, creare un’autorità di vigilanza dedicata e rafforzare il controllo finanziario, includendo poteri ampliati per il Consiglio per le Indagini sui Crimini Finanziari (Financial Crimes Investigation Board). Tutti questi cambiamenti mostrano che la Turchia sta rendendo le sue regole più rigide, con i controlli finanziari che diventano una parte centrale della lotta contro il gioco d’azzardo online.

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