Tribunale brasiliano annulla il provvedimento cautelare a favore di SPRIBE nella controversia sul marchio Aviator
Aviator Studio afferma che la Corte di Giustizia del Pernambuco (TJPE) ha revocato il provvedimento cautelare precedentemente concesso a SPRIBE nei confronti di Betnacional in merito all’uso del marchio Aviator in Brasile. Secondo il provider di giochi georgiano, il TJPE ha annullato il provvedimento cautelare d’appello preliminare che in precedenza aveva sostenuto SPRIBE nei procedimenti legati all’uso del marchio Aviator. La società ha dichiarato che la decisione è seguita a un cambiamento delle circostanze giuridiche che avevano fondato il precedente ordine.
Questa recente svolta segna un ulteriore punto di svolta nella disputa legale in corso in Brasile sul marchio Aviator, in un mercato che sta diventando sempre più importante per le società internazionali attive nel settore delle scommesse e del gioco d’azzardo. Il caso ha suscitato interesse per le implicazioni che ha sull’uso e sull’applicabilità dei marchi relativi a uno dei titoli di videogiochi più noti del settore.
Il tribunale cita un cambiamento della base giuridica
L’ultimo sviluppo segue una decisione separata di un tribunale federale di Brasília, che ha sospeso provvisoriamente l’efficacia giuridica della registrazione del marchio brasiliano Aviator di SPRIBE presso l’Istituto Nazionale della Proprietà Industriale del Brasile (INPI). Tale ordine ha inoltre imposto a SPRIBE di non fare affidamento sull’esclusività concessa dalla registrazione mentre proseguono i procedimenti di nullità.
Il precedente ordine aveva sostenuto la registrazione del marchio Aviator di SPRIBE in Brasile, che era rimasta valida. Dopo che il tribunale federale ha sospeso temporaneamente l’efficacia di tale registrazione, non vi era più alcuna ragione per mantenere in vigore l’ordine. In merito a quest’ultima decisione, Aviator Studio afferma che sia stata emessa dalla giudice Andrea Epaminondas Tenorio de Brito.
I procedimenti nel Regno Unito restano separati
La controversia brasiliana si inserisce in un quadro più ampio, che comprende anche cause separate nel Regno Unito tra SPRIBE e Aviator. In quel caso, l’Alta Corte del Regno Unito ha stabilito che alcuni aspetti della controversia dovessero essere decisi secondo il diritto straniero, anziché esclusivamente secondo il diritto inglese.
La decisione è stata di natura procedurale e non ha stabilito chi detenga i diritti su Aviator. Le questioni relative alla proprietà e alla violazione sono state deferite a un processo completo. Tuttavia, la sentenza ha impedito alla società georgiana di limitare il caso a una questione puramente di diritto inglese.
Secondo la sentenza del Regno Unito, le precedenti sentenze georgiane non potevano essere semplicemente ignorate, poiché le rivendicazioni riguardano diritti che potrebbero applicarsi in diversi Paesi firmatari della Convenzione di Berna. Per SPRIBE, ciò significa che il più ampio contesto internazionale della controversia resta rilevante per il caso. Per Aviator Studio, la decisione ha rappresentato una battuta d’arresto procedurale, sebbene il tribunale non abbia ancora emesso una decisione definitiva in merito alla proprietà.
Il brand Aviator resta centrale nella controversia
La sentenza non risolve la controversia più ampia sul marchio in Brasile, ma arriva in un momento in cui il nome Aviator rimane molto visibile nel settore delle scommesse e del gaming online. I crash game in stile Aviator sono diventati uno dei format più riconoscibili del mercato, con operatori che li utilizzano perché attraggono i giocatori in cerca di meccaniche di gioco semplici e ad alto ritmo.
Questo articolo è stato pubblicato originariamente sulla pagina italiana di SiGMA News l’8 luglio 2026.
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