Il Partito Laburista al governo nel Nuovo Galles del Sud si è impegnato a introdurre tasse più elevate sui pokies (termine colloquiale australiano per indicare le slot machine) per i club più redditizi dello Stato e a ridurre nel lungo periodo il numero di macchine da gioco elettroniche, assumendo una delle posizioni più incisive in materia di riforma del gioco d’azzardo adottate dal partito negli ultimi anni.
La mozione, approvata all’unanimità durante la Conferenza statale del Partito Laburista del Nuovo Galles del Sud (NSW) il 5 luglio, prevede un aumento delle tasse per i grandi club che generano oltre 20 milioni di dollari australiani (13,1 milioni di dollari statunitensi) di profitti annuali derivanti dalle macchine da gioco, insieme a una strategia decennale per ridurre in modo significativo il numero di pokies in funzione nello Stato.
Le riforme arrivano in un contesto di crescente pressione politica sui danni causati dal gioco d’azzardo, sull’aumento delle perdite legate alle macchine da gioco e sulla crescente dipendenza dalle entrate fiscali derivanti dal settore del gioco nello Stato del Nuovo Galles del Sud.
Proposte tasse più alte sui pokies per i grandi club del Nuovo Galles del Sud
Secondo quanto riportato da Asia Gaming Brief, in base alla proposta i club che ricavano ogni anno più di 20 milioni di dollari australiani (13,1 milioni di dollari statunitensi) dalle macchine da gioco dovranno affrontare una tassazione più elevata sui profitti generati dai pokies. Il piano include inoltre una moratoria sulle licenze per nuove macchine da gioco, impedendo un’ulteriore espansione del numero di apparecchi nello Stato del Nuovo Galles del Sud.
Il Premier Chris Minns dovrebbe portare una linea più rigida sulle riforme del gioco d’azzardo nella prossima campagna elettorale statale, prevista per marzo 2027, dopo le continue pressioni esercitate dalla fazione di sinistra del Partito Laburista e dai sostenitori delle riforme sul gioco d’azzardo.
Il numero di macchine da gioco nel Nuovo Galles del Sud diminuirà nel prossimo decennio
Un elemento chiave della mozione è la riduzione a lungo termine del numero di pokies. Secondo il quadro approvato, il 50% delle macchine da gioco verrebbe rimosso dall’operatività ogni volta che vengono trasferite tra diversi locali. Il meccanismo è pensato per ridurre gradualmente il numero complessivo di macchine presenti nello Stato nel corso del prossimo decennio.
La misura segue precedenti proposte del sindaco dell’Inner West Darcy Byrne, che aveva chiesto la rimozione della metà delle circa 90.000 macchine da gioco presenti nel Nuovo Galles del Sud nell’arco di 10 anni. A maggio, Byrne aveva invitato i delegati del Partito Laburista a sostenere un piano per eliminare almeno 45.000 macchine da gioco in tutto lo Stato, sostenendo che i danni legati al gioco d’azzardo avessero raggiunto livelli inaccettabili. Attualmente il Nuovo Galles del Sud ospita di gran lunga la più alta concentrazione di macchine da gioco di tutta l’Australia, con un numero di apparecchi significativamente superiore rispetto al vicino Stato di Victoria e agli altri Stati australiani.
Le misure di riconoscimento facciale ottengono sostegno nel Nuovo Galles del Sud
La mozione impegna inoltre il partito a introdurre una tecnologia obbligatoria di riconoscimento facciale in tutte le sale da gioco. La tecnologia sosterrebbe lo sviluppo di un registro statale delle persone escluse, progettato per impedire l’accesso ai locali con macchine da gioco a individui che si sono autoesclusi e a persone con problemi legati al gioco d’azzardo.
Il governo Minns starebbe già lavorando a riforme collegate, con il Ministro del Gioco del Nuovo Galles del Sud, David Harris, che ha espresso pubblicamente il proprio sostegno alla mozione della conferenza.
La proposta si basa sui recenti interventi normativi relativi agli standard per il riconoscimento facciale nei pub e nei club, mentre le autorità stanno valutando nuovi strumenti per rafforzare le misure di prevenzione dei danni causati dal gioco d’azzardo.
Il dibattito sulle riforme del gioco d’azzardo nel Nuovo Galles del Sud si intensifica
L’ultimo cambio di politica arriva mentre il dibattito sulle riforme del gioco d’azzardo continua a intensificarsi in tutto il Nuovo Galles del Sud. Secondo il bilancio dello Stato del Nuovo Galles del Sud 2026-27, le entrate fiscali derivanti dal gioco d’azzardo sono previste in aumento da 3,8 miliardi di dollari australiani (2,63 miliardi di dollari statunitensi) nel 2025-26 a 4,7 miliardi di dollari australiani (3,25 miliardi di dollari statunitensi) entro il 2029-30.
Si prevede che le macchine da gioco situate in hotel e pub continueranno a rappresentare il principale motore della crescita delle entrate fiscali legate al gioco d’azzardo, con gli introiti provenienti da queste strutture destinati ad aumentare da 1,6 miliardi di dollari australiani (1,11 miliardi di dollari statunitensi) a 2,2 miliardi di dollari australiani (1,52 miliardi di dollari statunitensi) nello stesso periodo.
Le previsioni sulle entrate hanno alimentato le critiche da parte dei sostenitori delle riforme sul gioco d’azzardo, secondo cui l’aumento delle entrate pubbliche derivanti dalle macchine da gioco entra in contrasto con gli impegni dichiarati per ridurre i danni causati dal gioco.
Il dibattito si è ulteriormente intensificato dopo le perdite record registrate alle macchine da gioco nel Nuovo Galles del Sud nel corso del 2025, aumentando la pressione sui responsabili politici affinché adottino misure più incisive per la tutela dei consumatori.
Il Partito Laburista afferma che il sostegno alle riforme sta crescendo
Dopo il voto della conferenza, Byrne ha dichiarato che il sostegno alle riforme sul gioco d’azzardo ha raggiunto un punto di svolta. Ha inoltre sostenuto che gli interessi dell’industria delle macchine da gioco abbiano troppo spesso prevalso sulle più ampie preoccupazioni della comunità riguardo alla dipendenza dal gioco e ai danni economici.
Sebbene la mozione della conferenza non comporti automaticamente l’obbligo di approvare una legge, fonti del Partito Laburista hanno indicato che il governo Minns è stato coinvolto nelle trattative relative alla proposta, suggerendo che alcuni elementi del pacchetto di riforme potrebbero entrare a far parte delle future politiche governative.
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