Un sistema intelligente a supporto di una piattaforma di iGaming viene sempre più considerato uno strumento utile per affrontare il gioco problematico e i reati finanziari, mentre gli operatori subiscono una crescente pressione per individuare i comportamenti dannosi in anticipo e intervenire in tempo reale.
Quando si parla di comportamenti dannosi, il riciclaggio di denaro rimane una delle principali preoccupazioni nell’iGaming. Le stime dell’Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (United Nations Office on Drugs and Crime – UNODC) e della Task Force d’Azione Finanziaria (Financial Action Task Force – FATF) collocano costantemente il riciclaggio di denaro tra il due e il cinque percento del PIL globale, pari a 800 miliardi – 2 trilioni di dollari all’anno.
Nel settore cresce il riconoscimento che gioco problematico, antiriciclaggio (AML) e privacy dei giocatori possano essere affrontati meglio come rischi interconnessi, piuttosto che come sfide separate.
Parlando in esclusiva con SiGMA News al Global Game Connect in Sri Lanka, Satyam Dubey, consulente iGaming e fornitore di soluzioni white-label, ha evidenziato un cambiamento già in corso: il passaggio da sistemi statici basati su regole a un monitoraggio comportamentale in tempo reale.
Identificare il “giocatore problematico”
Definire un “giocatore problematico” è spesso meno semplice di quanto sembri. Secondo Dubey, tali utenti vengono generalmente individuati attraverso comportamenti finanziari incoerenti.
“Possiamo aiutare gli operatori a costruire piattaforme in grado di identificare questi giocatori, limitare la loro attività e inviare loro notifiche. In questo modo, quei giocatori possono essere individuati e impediti dal subire ulteriori perdite”, ha osservato Dubey.
Ha sottolineato: “Questi giocatori spesso effettuano depositi frequenti a intervalli brevi, perdono, cercano di recuperare le perdite, subiscono una perdita molto elevata, poi depositano di nuovo una somma enorme e continuano a scommettere.”
Gli studi di settore rilevano che solo un numero ridotto di utenti è ad alto rischio, ma questi utenti generano la maggior parte delle perdite e dei rischi per gli operatori.
Andare oltre le regole statiche
Oggi ci si aspetta che le piattaforme individuino questi segnali d’allarme in anticipo e intervengano prima che le perdite aumentino. Dubey osserva che un aggiornamento chiave nei sistemi di backend può aiutare gli operatori a superare le soglie fisse e passare a un monitoraggio dinamico.
“Bisogna sempre puntare sulla chiarezza in tempo reale, piuttosto che affidarsi a regole statiche.”
— Satyam Dubey, consulente iGaming
Ha spiegato che i sistemi di rilevamento avanzati ora monitorano diversi indicatori comportamentali, come la frequenza dei depositi e la durata delle sessioni, in tempo reale. Quando questi sistemi individuano schemi di rischio in corso, inviano avvisi affinché gli operatori possano reagire rapidamente. Questo cambiamento rappresenta una trasformazione significativa per il settore, poiché i vecchi modelli basati su regole non sono più sufficienti a gestire la complessità delle frodi moderne e le sfide delle transazioni ad alto volume.
Bilanciare monitoraggio e privacy
Man mano che cresce il monitoraggio delle attività dei giocatori, aumentano anche le preoccupazioni sulla sicurezza dei dati e sulla necessità di mantenere la fiducia degli utenti. Per questo motivo, gli osservatori sottolineano che il tracciamento dovrebbe riguardare esclusivamente le transazioni e il modo in cui le persone giocano.
“Un sistema solido deve monitorare le transazioni e i modelli di gioco, ma non le conversazioni personali o dati personali non necessari. L’obiettivo è rilevare il rischio attraverso schemi statistici”, ha aggiunto.
Gli operatori ricevono solitamente avvisi di rischio, non profili personali completi, e tutti i dati sono protetti tramite codifica conforme a standard più elevati.
I modelli che mascherano i reati finanziari
Una delle sfide più complesse è la sovrapposizione tra comportamenti di gioco compulsivo e manipolazioni finanziarie. Dubey ha descritto uno scenario tipico in cui vengono depositati fondi, si piazzano scommesse a basso rischio per imitare un’attività legittima e poi si condivide l’accesso per effettuare prelievi altrove, utilizzando di fatto la piattaforma come canale di trasferimento.
“Gli utenti possono piazzare scommesse a rischio molto basso prima di prelevare i fondi. A prima vista, questo può sembrare un comportamento di gioco insolito, ma può indicare riciclaggio tramite transazioni,” ha avvertito Dubey. “Senza monitorare la geolocalizzazione degli accessi, la coerenza dei dispositivi e le destinazioni dei prelievi, attività di questo tipo possono essere difficili da rilevare,” ha aggiunto.
Un approccio unificato al rischio
Secondo Dubey, la soluzione consiste nell’integrare l’antiriciclaggio (AML) all’interno di un quadro più ampio di gioco responsabile. Agli operatori viene richiesto sempre più spesso di garantire non solo il benessere dei giocatori, ma anche l’integrità finanziaria di ogni transazione che attraversa le loro piattaforme.
Per gli esperti, queste due responsabilità hanno sempre puntato nella stessa direzione. “L’integrità finanziaria e la protezione dei giocatori sono sempre più interconnesse,” ha affermato. “Non puoi separarle e aspettarti che funzionino correttamente.” Resta da vedere se il settore nel suo complesso si muoverà rapidamente in questa direzione. Ma i dati, come sottolineano gli esperti, sono già disponibili.
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