L’American Gaming Association (AGA) ha criticato una nuova proposta della Commodity Futures Trading Commission (CFTC), sostenendo che la più recente iniziativa dell’autorità di vigilanza rischia di confondere ulteriormente il confine tra prediction markets e scommesse sportive.
La critica arriva dopo la pubblicazione, da parte della CFTC, di un Notice of Proposed Rulemaking (NPRM), un avviso di proposta normativa che invita il pubblico a commentare le modifiche al Regolamento 40.11 e l’introduzione di un nuovo quadro di valutazione per i contratti basati su eventi, inclusi quelli legati a competizioni sportive.
In una dichiarazione, il Presidente e Direttore Esecutivo dell’AGA, Bill Miller, ha definito la proposta “un tentativo sorprendente di ridefinire che cosa costituisce una scommessa sportiva”.
“Trasforma in una farsa l’intento del Congresso, andando contro una coalizione bipartisan composta da 41 Procuratori Generali, numerosi legislatori in tutto il Paese e l’81% degli elettori che riconoscono che i cosiddetti ‘prediction markets’ sono sportsbook mascherati che aggirano le leggi statali e tribali”, ha dichiarato Miller.
L’AGA è tra i più decisi oppositori dei prediction markets legati allo sport, sostenendo che consentono agli operatori di offrire prodotti assimilabili alle scommesse sportive senza rispettare le normative statali sul gioco né contribuire con il gettito fiscale alle comunità locali.
“Le conseguenze sono reali”, ha aggiunto Miller. “L’elusione delle leggi statali e tribali da parte dei ‘prediction markets’ avrebbe già sottratto alle comunità del Paese oltre 1 miliardo di dollari in entrate fiscali derivanti dalle scommesse sportive, danneggiando progetti locali essenziali. Questo drenaggio continuerà ad aumentare finché i ‘prediction markets’ continueranno a rifiutarsi di rispettare le leggi statali e tribali.”
Le dichiarazioni arrivano in un momento in cui le tensioni legali e regolamentari tra gli operatori dei prediction markets e le autorità statali di regolamentazione del gioco continuano a crescere, con diversi stati che contestano la legittimità dei contratti su eventi sportivi offerti da piattaforme regolamentate a livello federale.
La CFTC propone un nuovo processo di revisione
In una dichiarazione pubblicata mercoledì, la Commodity Futures Trading Commission (CFTC) ha affermato che le norme proposte mirano a creare un processo strutturato per stabilire se i contratti basati su eventi riguardino attività elencate nel Commodity Exchange Act, tra cui terrorismo, assassinio, guerra, gioco d’azzardo o condotte illegali ai sensi della legge federale o statale.
Secondo l’autorità di vigilanza, la crescita dei contratti su eventi negoziati su piattaforme registrate presso la CFTC (in particolare quelli legati a eventi sportivi) ha reso necessaria una maggiore chiarezza.
“La CFTC proteggerà l’integrità dei nostri mercati regolamentati senza ostacolare l’innovazione responsabile”, ha dichiarato Michael Selig, Presidente della CFTC. “Questa proposta offre alla Commissione un quadro solido e trasparente per identificare i contratti che il Congresso ci ha incaricato di esaminare, consentendo al contempo ai mercati legittimi di proseguire.”
La proposta delinea un processo di revisione di 90 giorni e introduce una serie di criteri di interesse pubblico da applicare contratto per contratto. Mira inoltre a definire alcuni termini giuridici fondamentali, tra cui espressioni come “coinvolgere” e “attività di gioco”.
I contratti sportivi rimangono nel mirino dei regolatori
Sebbene il quadro proposto non introduca un divieto generale sui contratti legati allo sport, i documenti pubblicati dalla CFTC indicano che alcuni mercati potrebbero essere considerati contrari all’interesse pubblico.
Tra questi rientrano le cosiddette “micro‑scommesse”, estremamente specifiche, come puntate su un singolo lancio nel baseball o su un tiro effettuato da un determinato giocatore. Anche i contratti legati a infortuni dei giocatori, decisioni arbitrali, alterchi fisici e competizioni sportive pre‑universitarie potrebbero essere soggetti a un controllo più rigoroso.
Al contrario, i contratti basati su esiti sportivi più ampi (come punteggi finali, avanzamento nei tornei o metriche di rendimento stagionale) sono considerati più favorevolmente dalla Commissione, poiché possono offrire informazioni utili e favorire la scoperta dei prezzi, presentando al contempo rischi di manipolazione inferiori.
La proposta affronta anche i contratti legati a eventi politici, con la CFTC che precisa che le elezioni non rientrano nella sua interpretazione di “attività di gioco”, poiché i risultati sono determinati dalle scelte degli elettori e non dal caso. È ora aperto un periodo di consultazione pubblica di 45 giorni.
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