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I casinò puntano sull’IA: tavoli intelligenti per un futuro ancora più smart

Jefferson Mendoza
Scritto da Jefferson Mendoza
Tradotto da Mara Armenante

I casinò non sono più solo carte e fiches: stanno diventando anche laboratori di intelligenza artificiale. In un’intervista esclusiva con SiGMA News, Earle G. Hall, Amministratore Delegato di AXES.ai, ha partecipato alla recente Conferenza Americana sulla Protezione dei Giochi da Tavolo (American Table Game Protection Conference), dove ha messo in luce gli “asset intelligenti”, come mescolatori di carte e sistemi di sorveglianza alimentati dall’IA, che potrebbero ridefinire il futuro dei giochi da tavolo.​

Asset intelligenti in mostra​

Oltre a tenere un intervento di rilievo, Hall ha evidenziato due fornitori di soluzioni emergenti che ha scoperto nell’area espositiva: Shark Trap, un produttore con sede a Las Vegas di avanzati mescolatori di carte per casinò dotati di funzioni di sicurezza in grado di rilevare carte segnate; e EagleSight.ai, un sistema di sorveglianza basato su Vision AI che monitora simultaneamente ogni flusso video delle telecamere, identificando in tempo reale gli incidenti critici.​

Secondo Hall, entrambe le soluzioni stanno maturando rapidamente, dando priorità all’automazione e all’intelligenza artificiale: non è teoria, ma applicazione concreta.​

La lenta adozione da parte del settore​

Ma per Hall, il futuro dell’integrazione dell’IA nei casinò è cupo: i giochi da tavolo sono molto indietro rispetto ad altri settori del retail nell’adozione dell’intelligenza artificiale.​
Ha sostenuto che il gioco è, in fin dei conti, un’esperienza di vendita al dettaglio: la soddisfazione del cliente dipende dal fatto che i giocatori si sentano visti e ascoltati. I croupier, ha osservato, non sono solo persone che distribuiscono carte, ma psicologi, mentori ed entertainer che guidano i giocatori attraverso percorsi emotivi. Eppure il settore non è riuscito a preservare questo elemento umano.​

(Fonte: Grand View Research)

Ripensare il “tavolo”​

Hall ha esortato il settore ad abbandonare l’idea del “tavolo” come semplice arredo. Lo vede invece come un blocco, un asset che può essere intelligente o non intelligente. Proprio come le slot machine o i distributori automatici, i giochi da tavolo devono essere valutati in base al loro livello di “intelligenza”.​

Ha citato fallimenti del passato, come un episodio in New Jersey in cui furono utilizzate carte non mescolate, come prova della lentezza con cui il settore è evoluto. “I produttori hanno creato un intero segmento chiamato rischio. È così grave”, ha dichiarato.

L’Asia-Pacifico fa da apripista

Nonostante la lenta adozione globale, i casinò di Macao, Filippine, Australia e Nuova Zelanda sono più avanti, soprattutto nel baccarat. Hall attribuisce questo vantaggio a una “tempesta perfetta” di perseveranza e innovazione.​

Ha ricordato le prime sperimentazioni della tecnologia RFID sui tavoli a Macao nel 2006, l’impegno di Genting Highlands verso l’efficienza e l’integrazione RFID, e il contributo di visionari come il curatore tecnologico Walker Digital, che da decenni spingono oltre i confini dell’innovazione. Ma ha anche osservato: “Se Macao prende il raffreddore, tutta l’Asia si ammala”, ha scherzato Hall, proprio per sottolineare che ciò che accade a Macao influenza l’intera regione.​

Automazione vs. tocco umano​

Hall ha lamentato come i croupier siano passati dall’essere intrattenitori a diventare responsabili della conformità normativa, gravati da compiti come l’antiriciclaggio e il gioco responsabile. “Mi si spezza il cuore”, ha detto.​

Per lui, l’intelligenza artificiale è l’unico modo per ristabilire l’equilibrio: l’automazione può gestire la conformità, liberando i croupier affinché tornino a concentrarsi sull’intrattenimento. Prevede che entro nove mesi la convergenza tra automazione e IA accelererà drasticamente, citando il prossimo lancio dei robot Tesla come punto di svolta.​

Dati, sicurezza e prevenzione delle frodi​

Hall ha sottolineato che i dati sono il fondamento dell’innovazione guidata dall’IA. Senza dati fini, granulari e in tempo reale, l’automazione fallisce. I tavoli intelligenti devono integrare in modo fluido mescolatori, vassoi per fiches e sistemi di gestione delle carte.​

La prevenzione delle frodi, ha sostenuto, richiede miliardi di punti dati e incroci di informazioni, inclusi sistemi di riconoscimento facciale ai tavoli. Ha criticato però i sistemi di gestione dei casinò, spesso isolati e non comunicanti, definendoli il vero collo di bottiglia: “Il colpevole è la direzione del casinò.”​

Coesistenza tra umano e artificiale​

Alla domanda se i tavoli intelligenti alimentati dall’IA sostituiranno i croupier, Hall ha previsto una coesistenza. “Non c’è scelta. Ti innamorerai di un robot Tesla tra tre anni”, ha detto, immaginando un futuro in cui esseri sintetici e organici condivideranno lo spazio del casinò.​

Lezioni per altri settori​

Hall ha delineato tre insegnamenti per settori come l’ospitalità e il retail. In primis, la personalizzazione genera valore per il cliente. Ha osservato che più conosci una persona, più valore puoi offrirle in base alle sue esigenze. Poi, le pratiche di conformità e antiriciclaggio del settore del gioco dovrebbero ispirare altri comparti. Infine, la fedeltà del giocatore è fondamentale: ogni dollaro speso deve trasformarsi in un motivo per tornare.

Hall ha concluso con un avvertimento: “I casinò senza giochi da tavolo diventano esperienze di videogiochi online all’interno di una location. I giochi da tavolo sono il cuore e l’anima del nostro settore. Meritano la massima innovazione e ottimizzazione.”

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