Evolution ha accettato di pagare 4,75 milioni di sterline (circa 5,57 milioni di euro) per chiudere un’indagine della Commissione britannica per il gioco d’azzardo riguardante la disponibilità dei suoi giochi da casinò su siti web privi di licenza che servivano clienti britannici.
L’accordo conclude una revisione della licenza avviata nel dicembre 2024, dopo le preoccupazioni secondo cui i contenuti di Evolution potevano essere accessibili nel Regno Unito tramite operatori privi della licenza necessaria.
Secondo Evolution, due dei suoi clienti operatori hanno reso disponibili i suoi giochi su sei siti web che offrivano servizi ai consumatori britannici senza una licenza del Regno Unito. La società ha dichiarato che gli operatori hanno violato i termini di fornitura e aggirato le restrizioni pensate per impedire l’accesso dal territorio britannico.
L’accordo raggiunto consente a Evolution di mantenere la propria licenza operativa nel Regno Unito, eliminando il rischio di misure più severe come la sospensione o la revoca della licenza.
Sei siti al centro del caso
Evolution ha dichiarato di aver interrotto i rapporti commerciali con i due operatori non appena i siti web sono stati identificati. Ha inoltre introdotto controlli di “separazione del mercato” (“ring-fencing”) più rigorosi, con l’obiettivo di mantenere i propri contenuti all’interno dei mercati autorizzati.
Martin Carlesund, amministratore delegato di Evolution, ha dichiarato:
“Alla Evolution vogliamo sempre fare ciò che è giusto, e non è accettabile che sei siti privi di licenza abbiano offerto contenuti Evolution nel mercato regolamentato del Regno Unito.”
“Non vogliamo traffico proveniente da operatori privi di licenza e interverremo sempre rapidamente per affrontare qualsiasi situazione di questo tipo. Accogliamo con favore la conclusione della revisione e restiamo concentrati sul continuare a fornire i nostri giochi leader a livello mondiale agli operatori autorizzati nel Regno Unito.”
La società ha riconosciuto che le misure di sicurezza tecniche non possono impedire completamente a soggetti terzi di tentare di aggirare i controlli. Ha dichiarato che continuerà a utilizzare misure tecniche, legali e commerciali per individuare e fermare gli accessi non autorizzati.
Quando la revisione è iniziata nel 2024, Evolution aveva dichiarato di aver già bloccato i propri giochi sui siti web interessati e che avrebbe collaborato pienamente con la Commissione. All’epoca, Carlesund aveva dichiarato:
“Siamo impegnati a sostenere il mercato regolamentato del Regno Unito e a prevenire al tempo stesso il traffico proveniente da operatori privi di licenza.”
Pressione sui fornitori di giochi d’azzardo
Il caso riflette il più ampio impegno della Commissione nel contrastare la filiera che sostiene il gioco d’azzardo illegale, anziché concentrarsi esclusivamente sugli operatori che hanno rapporti diretti con i clienti.
In un documento informativo del settore pubblicato nel 2024, l’amministratore delegato della Commissione britannica per il gioco d’azzardo, Andrew Rhodes, ha avvertito le aziende autorizzate di verificare se i propri fornitori fossero collegati, direttamente o indirettamente, ad attività prive di licenza.
“La strategia della Commissione nella lotta al gioco d’azzardo illegale consiste nel creare quante più interruzioni possibili a monte della filiera, motivo per cui ci siamo concentrati sui fornitori di servizi internet, sui fornitori di servizi di pagamento, sui motori di ricerca, sui fornitori di software e su altri soggetti”, ha dichiarato Rhodes.
Gli ultimi dati finanziari di Evolution evidenziano come l’entità dell’accordo raggiunto sia relativamente contenuta per il gruppo. La società ha registrato nel primo trimestre ricavi netti pari a 513 milioni di euro, un EBITDA di 335,3 milioni di euro e un utile di 251,9 milioni di euro. Alla fine di marzo, la liquidità e le disponibilità liquide equivalenti ammontavano a quasi 1,1 miliardi di euro.
L’accordo da 4,75 milioni di sterline equivale a circa l’1,4% dell’EBITDA di Evolution nel primo trimestre e a meno dello 0,5% della liquidità detenuta dalla società alla fine di marzo.
Nonostante ciò, l’attività europea della società ha continuato a essere sotto pressione. I ricavi attribuiti ai clienti in Europa sono scesi a 345,3 milioni di euro nel primo trimestre, mentre quelli calcolati sulla base degli indirizzi IP europei dei giocatori sono diminuiti a 167,1 milioni di euro. Evolution ha attribuito questa debolezza in parte all’incertezza normativa e all’effetto a breve termine delle proprie misure di separazione del mercato (“ring-fencing”).
Nei risultati pubblicati ad aprile, la società aveva comunque definito ancora incerto l’esito della revisione britannica e aveva avvertito della possibile applicazione di sanzioni o penalità. L’accordo raggiunto elimina questa incertezza, ma rafforza anche l’avvertimento del regolatore secondo cui i fornitori possono essere ritenuti responsabili quando i loro prodotti compaiono nel mercato illegale.
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