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I legislatori filippini ottimisti sul disegno di legge sugli esport dopo l’oro ai SEA Games

Jenny Ortiz-Bolivar
Scritto da Jenny Ortiz-Bolivar
Tradotto da Mara Armenante

I rappresentanti di Camarines Sur, Luigi Villafuerte e Migz Villafuerte, stanno rinnovando gli sforzi per istituire una Commissione filippina per gli Esport (Philippine Esports Commission, PEC) dopo la medaglia d’oro conquistata dalle Filippine negli esport alla 33ª edizione dei Giochi del Sud-est asiatico (Southeast Asian Games, SEA Games) in Thailandia, secondo quanto riportato dai media locali del Manila Bulletin.

La proposta è contenuta nel Disegno di legge della Camera n. 3751, noto anche come Esports Act, che mira a creare un organismo autonomo incaricato di supervisionare le politiche, la regolamentazione e lo sviluppo degli esport a livello nazionale.

Il disegno di legge definisce la PEC come un’agenzia indipendente, distinta dalla Commissione sportiva filippina (Philippine Sports Commission, PSC). Se approvata, l’agenzia avrà competenza sui programmi di base, sui percorsi verso le competizioni d’élite e sulla rappresentanza internazionale. I legislatori sostengono che questa struttura sia necessaria per consolidare i recenti successi competitivi e colmare le lacune di governance che il settore si porta dietro da tempo.

Base giuridica per un regolatore dedicato

Nella nota esplicativa allegata al disegno di legge, gli autori affermano che “l’industria degli esport (electronic sports) è emersa come un motore dinamico dell’attività economica e come piattaforma per mettere in mostra il talento e l’acume strategico dei giocatori filippini sulla scena globale”. Il documento aggiunge che le Filippine sono diventate uno dei mercati degli esport più vivaci del Sud-est asiatico.

La commissione proposta agirebbe come autorità centrale per lo sviluppo degli esport. Avrebbe inoltre il compito di redigere regolamenti, accreditare gli stakeholder e rappresentare il Paese negli organismi internazionali dedicati agli esport.

I risultati dei SEA Games imprimono nuovo slancio

La nuova spinta legislativa arriva dopo la medaglia d’oro conquistata dalle Filippine nel torneo maschile di Mobile Legends: Bang Bang (MLBB) ai SEA Games 2025. La nazionale filippina, Team Sibol, ha travolto la Malesia con un netto 4–0 in finale.

Il risultato consolida l’ottimo percorso del Paese nelle competizioni regionali di esport, proseguendo sulla scia delle medaglie ottenute sin dal 2019, anno in cui gli esport sono stati inclusi per la prima volta nel programma dei SEA Games.

Dimensioni del mercato e motivazioni economiche

La nota esplicativa illustra l’ampiezza del mercato degli esport, sia a livello nazionale sia globale. Sottolinea che il mercato filippino degli esport conta oggi oltre 43 milioni di gamer attivi e che, dal 2017, è cresciuto in media del 12,9 per cento all’anno, secondo i dati del settore. Su scala globale, il disegno di legge afferma che il valore degli esport ha raggiunto 1,97 miliardi di dollari nel 2023, con una proiezione che indica un aumento fino a 5,18 miliardi di dollari entro il 2029.

Secondo il disegno di legge, queste cifre dimostrano che il Paese è in una posizione favorevole per partecipare a un mercato in espansione, a condizione che lo sviluppo venga adeguatamente sostenuto. Il testo evidenzia inoltre che i tornei internazionali ospitati nelle Filippine hanno contribuito a rafforzare la visibilità del Paese e a sostenere le attività legate al turismo.

Il Dipartimento della Scienza e della Tecnologia (Department of Science and Technology, DOSt) viene citato per aver riconosciuto la capacità degli esport di creare posti di lavoro e stimolare l’economia digitale. Il disegno di legge osserva che le Filippine sono pronte a diventare un centro regionale per lo sviluppo di videogiochi e per gli esport.

Affrontare le lacune strutturali

Nonostante la crescita, il disegno di legge richiama l’attenzione su sfide irrisolte che incidono sui giocatori e sulle squadre filippine. Sottolinea che persistono ostacoli che frenano lo sviluppo dell’ecosistema locale degli esport, tra cui i dinieghi di visto dovuti all’assenza di un organismo nazionale ufficiale.

La nota esplicativa richiama casi passati in cui alcune squadre non hanno potuto competere all’estero a causa di problemi di documentazione e riconoscimento, rafforzando così la necessità di un regolatore formale che possa agire come rappresentante ufficiale nei rapporti con governi stranieri e organizzatori.

Il disegno di legge insiste anche sulla necessità di distinguere chiaramente gli esport dal gioco d’azzardo. Afferma che “vi è anche un’esigenza urgente di distinguere gli esport dal gioco d’azzardo attraverso una regolamentazione ufficiale e un riconoscimento istituzionale”, definendo questo passaggio essenziale per legittimare gli esport come carriera e come percorso formativo.

Tutele e partecipazione giovanile

Un altro punto centrale della proposta di legge riguarda il benessere dei giocatori, in particolare dei minori. “Gli esport non si limitano più al semplice gioco; comprendono un ecosistema più ampio che coinvolge strumenti analitici, piattaforme di trasmissione, istruzione e supporto al benessere”, si legge nella nota esplicativa.

Il testo aggiunge che le tutele, “soprattutto per quanto riguarda la partecipazione dei minori, devono essere applicate attraverso quadri regolatori”.

Secondo il disegno di legge, la PEC collaborerebbe con diverse agenzie, tra cui la PSC, il Dipartimento dell’Istruzione, il Dipartimento del Turismo, il Dipartimento delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione, il Dipartimento del Commercio e dell’Industria, la Commissione per l’Istruzione Superiore, la Commissione Nazionale per la Gioventù e il TESDA, per sviluppare infrastrutture, programmi di formazione e sistemi di supporto.

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