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L’approvazione della Camera per il disegno di legge sul betting sportivo in Mississippi

Jefferson Mendoza
Scritto da Jefferson Mendoza
Tradotto da Mara Armenante

La Camera del Mississippi ha fatto avanzare questa settimana la sua seconda proposta per il betting sportivo mobile, approvando il Mississippi Mobile Sports Wagering Act (HB 4074) con un voto di 100–11 mercoledì. Presentata dal deputato Casey Eure, la misura include una disposizione di riduzione fiscale che, secondo i sostenitori, potrebbe favorirne l’approvazione.

Il disegno di legge proposto ridurrebbe le aliquote dall’8 al 6 percento, per un risparmio stimato di 48 milioni di dollari l’anno per i casinò, offrendo loro maggiore flessibilità per reinvestire negli operatori o compensare le pressioni competitive, come riportato da iGaming.org. Inoltre, fisserebbe l’aliquota per le scommesse mobili al 22 percento, più alta rispetto al 18,5 percento previsto per gli sportsbook fisici.

Inoltre, l’HB 4074 consentirebbe ai 26 casinò dello Stato di collaborare con un solo operatore di sportsbook online, riducendo il numero da due rispetto alle proposte precedenti. Nel frattempo, il progetto di finanziamento pubblico aumenterebbe fino a 10 milioni di dollari l’anno le entrate statali, con fondi destinati al Sistema Pensionistico dei Dipendenti Pubblici (Public Employees Retirement System).

Contesto legislativo

Il Mississippi ha legalizzato le scommesse sportive in presenza nel 2018, poco dopo che la Corte Suprema ha annullato il Professional and Amateur Sports Protection Act (PASPA) nel caso Murphy v. NCAA. Quella decisione ha aperto la strada agli Stati per regolamentare il betting sportivo.

I tentativi di ampliare le scommesse online, tuttavia, si sono ripetutamente arenati. Questo segna il terzo anno consecutivo in cui la Camera approva un disegno di legge sul betting online. Lo scorso anno, il Senato ha respinto una misura simile e i tentativi di inserire norme sulle scommesse online in un disegno di legge sulle lotterie a premi sono falliti in commissione. La precedente proposta di Eure, HB 1581, ha superato la Camera ma è ancora in attesa di esame al Senato.

Opposizione

Il Senato ha storicamente mantenuto una posizione prudente, bloccando spesso i disegni di legge sul betting online approvati dalla Camera, nonostante ampie maggioranze favorevoli.

Il senatore David Blount, presidente della Commissione per il Gioco del Senato (Senate Gaming Committee), si è costantemente opposto alle scommesse sportive mobili. A suo avviso, il wagering online non è in linea con gli obiettivi dello Stato di stimolare investimenti, creare posti di lavoro e attrarre turismo. Inoltre, Blount ha dichiarato che sosterrebbe una legislazione solo se la Commissione per il Gioco del Mississippi (Mississippi Gaming Commission) autorizzasse l’espansione, citando il limitato potenziale di entrate.

Anche i casinò più piccoli, di proprietà locale, restano diffidenti, temendo la concorrenza dei grandi operatori nazionali che potrebbero entrare nello Stato.

(Fonte: Tax Foundation)

Prospettiva del settore

I sostenitori sostengono che la legalizzazione delle scommesse sportive mobili porterebbe diversi benefici, come l’eliminazione dei mercati illegali e la tutela dei minorenni, offrendo ai casinò una nuova fonte di entrate e contribuendo a ridurre i deficit di finanziamento dei programmi pensionistici pubblici.

La disposizione sul taglio delle tasse sostituisce un precedente fondo da 6 milioni di dollari, pensato per aiutare i casinò più piccoli ad adattarsi all’espansione online.

Dal 2026, le scommesse sportive mobili sono legali in 32 Stati. L’aliquota proposta dal Mississippi, pari al 22 percento, è più alta rispetto a Stati con tassazione moderata come la Virginia (15 percento) o il New Jersey (13 percento), ma più bassa rispetto agli Stati con tassazione elevata come New York (51 percento) e Pennsylvania (36 percento), secondo quanto riportato da diversi media.

Secondo le analisi della Tax Foundation, un think tank internazionale con sede a Washington, D.C., aliquote più basse generano spesso maggiori entrate complessive attirando volumi di scommesse più elevati, mentre gli Stati con tassazione più alta rischiano di scoraggiare gli operatori e limitare la crescita.

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