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Il CIO blocca il piano eSports: prime indiscrezioni

Jenny Ortiz-Bolivar
Scritto da Jenny Ortiz-Bolivar
Tradotto da Mara Armenante

Il Comitato Olimpico Internazionale (International Olympic Committee – IOC) avrebbe messo in pausa le sue attività legate agli esports.
Secondo un articolo di Kyodo News, l’organizzazione avrebbe di fatto sospeso il lavoro della sua Commissione per gli Esports (Esports Commission) nell’ambito di una più ampia revisione strategica.

La decisione viene interpretata come un cambiamento nelle priorità dell’organizzazione dopo la nomina della presidente Kirsty Coventry, entrata in carica nel giugno 2025. Un approccio che contrasta con quello del suo predecessore, Thomas Bach, che aveva sostenuto l’integrazione degli esports nell’ecosistema olimpico.

Kyodo News ha riportato che Coventry avrebbe informato i membri della commissione, all’inizio dell’anno, dell’avvio di una revisione della posizione del CIO sugli esports, segnalando incertezza sul futuro del gaming all’interno del Movimento Olimpico. Fonti citate dall’agenzia hanno indicato che le attività della commissione si sarebbero di fatto fermate.

La crescita degli esports aveva spinto iniziative precedenti

Gli esports hanno guadagnato terreno tra i pubblici più giovani, spingendo il CIO a esplorarne in passato una possibile inclusione. Nel 2023, l’organizzazione aveva organizzato a Singapore la Olympic Esports Series. L’evento era stato considerato un banco di prova per una futura integrazione degli esports nel programma olimpico.

Tuttavia, anche l’evento di punta inizialmente previsto, gli Olympic Esports Games, aveva incontrato ostacoli. L’evento era stato annunciato come parte di un accordo a lungo termine con l’Arabia Saudita. Ma la prima edizione, inizialmente prevista per il 2025, era stata rinviata al 2027 a Riad. Successivamente, l’evento è stato cancellato nell’ottobre 2025.

La Presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Kirsty Coventry (al centro), durante la Cerimonia di Chiusura dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, a febbraio. (Fonte: IOC)

La svolta strategica del CIO

Anche le considerazioni finanziarie hanno avuto un ruolo nella svolta strategica del CIO. Kyodo News ha riportato che le pressioni sui costi stanno spingendo a una revisione del programma olimpico. I prossimi Giochi di Brisbane 2032 dovrebbero includere un numero inferiore di sport e, potenzialmente, una riduzione delle discipline all’interno di quelli mantenuti.

La revisione dei programmi va oltre gli esports. Secondo le notizie, anche i piani per introdurre sport olimpici estivi nei Giochi Invernali 2030 delle Alpi Francesi sarebbero stati abbandonati. Le federazioni degli sport invernali si sono opposte all’idea. Il CIO dovrebbe attenersi alla definizione della Carta Olimpica (Olympic Charter), che considera sport invernali quelli praticati su neve o ghiaccio, rafforzando un’interpretazione più tradizionale della struttura dei Giochi.

Le scommesse sugli esports continuano a crescere nonostante l’incertezza olimpica

Gli esports continuano a espandersi in settori adiacenti, come quello delle scommesse. I dati del 2025 mostrano che le scommesse sugli esports sono passate da prodotto sperimentale a componente centrale della strategia dei bookmaker. Secondo Oddin.gg, fornitore B2B di dati e quote per le scommesse sugli esports, gli operatori stanno ampliando la loro presenza nel segmento per raggiungere un pubblico più giovane, aumentare l’attività live e stimolare comportamenti di scommessa di maggior valore, utili alla fidelizzazione a lungo termine.

I dati provenienti dai principali titoli esports (Counter-Strike 2, Dota 2, League of Legends e VALORANT) indicano inoltre che il volume delle scommesse è aumentato del 106% tra il 2023 e il 2024. L’attività dello stesso gruppo di scommettitori è cresciuta del 70%, segnalando un coinvolgimento ripetuto più forte, anziché una partecipazione occasionale.

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