Rispondendo alle domande di SiGMA News, The European Lotteries (EL), struttura di riferimento con sede a Bruxelles che rappresenta le lotterie nazionali in Europa, ha presentato i suoi ultimi dati annuali come prova del valore pubblico del settore, collegando al tempo stesso il futuro del modello regolamentato delle lotterie alla lotta contro il gioco d’azzardo illegale online.
I membri di EL hanno restituito alla società una cifra record di 29,4 miliardi di euro nel 2024, il valore più alto mai registrato dal settore europeo delle lotterie. Il rapporto annuale dell’associazione indica che la somma proviene da 67 membri che hanno fornito dati, distribuiti in 37 Paesi, con vendite totali pari a 109,9 miliardi di euro e un gross gaming revenue (GGR) di 46,1 miliardi di euro. Più del 62% del GGR è stato restituito alla società, sostenendo sport, cultura, istruzione, sanità, iniziative sociali e bilanci pubblici, ha riportato EL.
I governi europei sono sotto pressione per finanziare i servizi pubblici, pur rafforzando al contempo le norme di tutela dei consumatori online. Per un settore spesso costretto a difendere il proprio mandato pubblico rispetto ai modelli di gioco puramente commerciali, questa cifra ha un peso politico rilevante.
«Le lotterie operano sotto una regolamentazione rigorosa pensata per proteggere i consumatori, garantire l’integrità e prevenire i danni», ha dichiarato EL a SiGMA News. «Attraverso i loro contributi al bene pubblico, le lotterie sono parte integrante del tessuto sociale europeo e generano un impatto sociale positivo significativo in tutta Europa.»
Il rapporto quantifica il contributo medio in circa 47 euro per ogni cittadino europeo. La presidente di EL, Romana Girandon, descrive questo dato nel rapporto come «non solo un numero», aggiungendo: «È un risultato condiviso da milioni di giocatori e dal modello delle lotterie, costruito sulla fiducia, sulla responsabilità e su un chiaro obiettivo sociale.»

Fonte: The European Lotteries Annual Report 2025.
Gli operatori illegali avanzano nelle priorità
Il messaggio più incisivo, tuttavia, non riguarda solo le somme raccolte. La strategia 2025‑2027 di The European Lotteries (EL) individua il contrasto al gioco illegale e irresponsabile come una delle quattro aree strategiche, insieme a impatto sociale, attività di advocacy e governance.
Dal punto di vista del settore delle lotterie, il mercato illegale non è un fastidio marginale. È una minaccia diretta alla canalizzazione, alla tutela dei giocatori e al modello di utilità pubblica che consente alle lotterie di giustificare la loro posizione privilegiata in molti mercati nazionali.
«Il gioco d’azzardo illegale online assume molte forme che rappresentano una minaccia per le lotterie», ha dichiarato EL. «Espone i giocatori a rischi maggiori di gioco problematico e a pericoli di frode, creando al tempo stesso una concorrenza sleale che danneggia la reputazione degli operatori ben regolamentati.»
L’associazione ha inoltre istituito una task force sul gioco illegale, con l’obiettivo di monitorare gli sviluppi, condividere le pratiche di enforcement e coordinare le posizioni pubbliche.
Per le lotterie, la preoccupazione non riguarda semplicemente le quote di mercato. EL sostiene che gli operatori illegali minano il patto fondamentale su cui si basano i sistemi nazionali delle lotterie: un accesso al gioco limitato e regolamentato in cambio di finanziamenti alla società.
«Le lotterie hanno un ruolo cruciale di canalizzazione da svolgere: guidare i giocatori verso l’offerta legale e a minor rischio», ha affermato EL. «Inoltre, una giurisprudenza sempre più ampia della Corte di Giustizia dell’Unione Europea conferma l’autorità degli Stati membri ad agire contro pratiche illegali e a tutelare i propri modelli regolatori nazionali.»
Controllo nazionale contro intervento dell’UE
Questo ultimo punto è centrale nella posizione di EL. L’associazione sostiene una maggiore cooperazione contro il gioco illegale, ma non un unico quadro normativo europeo per il gioco.
«Gli Stati nazionali hanno l’autorità di regolamentare i propri mercati del gioco, tenendo conto dei rispettivi contesti sociali e culturali», ha dichiarato EL. «Ogni operatore di gioco deve rispettare la legislazione del Paese del consumatore. Non esiste un riconoscimento reciproco delle licenze e, di conseguenza, non vi è alcuna attività transfrontaliera in questo settore.»
Il rapporto mostra quanto EL sia pronta a difendere questa linea. Nel 2025, si è opposta a quelli che considerava rischi di una “armonizzazione di fatto” attraverso una proposta di European Safer Gambling Standard presso CEN (European Committee for Standardization). EL afferma che l’azione coordinata di 36 membri ha contribuito alla decisione di CEN di non procedere con la proposta.
Ciò non significa che EL rifiuti completamente Bruxelles. La sua posizione è più selettiva: cooperazione nell’enforcement, scambio di best practice e strumenti digitali sono accettabili; norme che indeboliscono la discrezionalità nazionale non lo sono.
«La cooperazione a livello UE può essere utile in alcune aree, come lo scambio di best practice sugli strumenti di enforcement più efficaci», ha affermato EL. «Il blocco dei pagamenti, ad esempio, potrebbe svolgere un ruolo ancora più rilevante in molti Paesi europei rispetto a oggi.»
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