La procuratrice generale del Michigan Dana Nessel ha intentato una causa per chiudere Kalshi, la piattaforma di mercati predittivi. Nessel sostiene che l’azienda stia offrendo illegalmente scommesse sportive nello stato. Il reclamo, presentato martedì presso il Tribunale della Contea di Ingham, afferma che Kalshi operi senza la licenza richiesta dalla legge del Michigan.
In un comunicato stampa, ha dichiarato che le società non possono eludere le leggi statali sul gioco. Chi aggira le tutele per i consumatori del Michigan deve essere ritenuto responsabile, e per garantire che le scommesse nello stato restino legali, eque e soggette alla supervisione che i residenti si aspettano e meritano, come riportato da diversi media.
Presunte violazioni
Secondo la causa, si sostiene che Kalshi abbia violato la Legge sulle Scommesse Sportive Lecite del Michigan (Michigan’s Lawful Sports Betting Act), che richiede che le piattaforme siano licenziate tramite il Consiglio di Controllo del Gioco del Michigan (Michigan Gaming Control Board – MGCB). Promulgata nel dicembre 2019, la legge copre le scommesse online e al dettaglio su sport professionistici e universitari, con i ricavi destinati al Fondo per le Scommesse Sportive su Internet (Internet Sports Betting Fund) per sostenere regolamentazione, applicazione delle norme e tutela dei consumatori.
Secondo il reclamo, circa il 90% del volume di scambi di Kalshi riguarda puntate sportive. Lo stato sostiene che solo i casinò con licenza e gli operatori tribali riconosciuti a livello federale possono richiedere licenze per le scommesse sportive, e Kalshi non rientra in queste categorie.
Ai sensi della Legge sulle Scommesse Sportive Lecite del Michigan (Act 149 of 2019), le violazioni possono comportare accuse penali, multe e ingiunzioni. Gli operatori privi di licenza rischiano sanzioni per reati minori o gravi, a seconda della gravità, oltre a potenziali ordini giudiziari di chiusura e risarcimenti economici, come stabilito dalla legislazione del Michigan.
Come opera Kalshi
I mercati predittivi di Kalshi, insieme ad altre piattaforme simili, consentono agli utenti di acquistare contratti, con prezzi compresi tra uno e 99 centesimi, basati sul verificarsi o meno di determinati eventi, dalle condizioni meteorologiche ai campionati sportivi. I regolatori sostengono che questa struttura funzioni come una forma di scommessa sportiva, aggirando il sistema di licenze del Michigan e privando lo stato delle entrate fiscali.
Conflitti legali più ampi
Il Michigan è il terzo stato a contestare Kalshi. Il Consiglio di Controllo del Gioco del Nevada ha emesso un ordine di cessazione delle attività lo scorso anno, confermato da un giudice, mentre il Massachusetts ha intentato una causa simile. Nonostante l’opposizione a livello statale, Kalshi gode del sostegno dei regolatori federali. La Commissione per il Commercio dei Futures sulle Merci (Commodity Futures Trading Commission – CFTC) supervisiona i mercati predittivi, e l’ex presidente della CFTC Michael Selig ha difeso la piattaforma, sostenendo in un editoriale sul Wall Street Journal che gli stati non possono minare la giurisdizione federale imponendo divieti.
Questa tensione tra il Consiglio di Controllo del Gioco del Michigan (MGCB) e la CFTC evidenzia un conflitto regolatorio più ampio su chi debba controllare i mercati predittivi.
Effetto domino a livello nazionale
Secondo quanto riportato dai media, il mercato delle scommesse sportive del Michigan genera ogni anno centinaia di milioni di dollari. Consentendo a Kalshi di operare al di fuori del sistema di licenze, lo stato perde entrate fiscali destinate alla regolamentazione, all’applicazione delle norme e alla tutela dei consumatori. Inoltre, senza licenza, gli scommettitori non hanno accesso a garanzie come i programmi di gioco responsabile o i meccanismi di risoluzione delle controversie.
Una sentenza sfavorevole a Kalshi potrebbe rafforzare l’autorità degli stati nel regolamentare i mercati predittivi come forme di gioco d’azzardo, anche quando i regolatori federali li classificano come strumenti finanziari. Un successo in Michigan potrebbe incoraggiare altri stati a contestare piattaforme regolamentate a livello federale, con il potenziale di limitare il modello di business di Kalshi su scala nazionale.
La causa solleva una questione più ampia: se i mercati predittivi in stile fintech possano convivere con le leggi tradizionali sul gioco d’azzardo o se saranno costretti a rientrare in un unico quadro normativo.
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