L’industria del gioco in Africa, comprese le scommesse sportive, i casinò online e il gioco d’azzardo, vale oggi circa 17,63 miliardi di dollari secondo le stime del 2025, e si prevede che continuerà a crescere con un tasso annuo composto (CAGR) del 4,23% fino al 2029, secondo l’analisi di mercato di Slotegrator.
La partecipazione femminile sta aumentando rapidamente. Il sondaggio sul calcio del 2026 condotto da GeoPoll ha rilevato che oltre la metà delle tifose di calcio in Kenya (62%) e in Sudafrica (59%) partecipa ormai direttamente alle scommesse sportive, tra i tassi di partecipazione femminile più elevati di qualsiasi mercato analizzato. Tuttavia, la vera questione non riguarda la crescita dei consumatori, bensì la forza lavoro che sta trainando questo settore.
SiGMA News ha incontrato in un’intervista esclusiva Lois Bright, fondatrice di Women in Gaming Africa, per approfondire un dato che continua a emergere nelle discussioni su chi sta costruendo questa industria: secondo la sua stessa stima, le donne rappresentano circa la metà della forza lavoro africana nel settore del gaming e delle scommesse. Eppure, sono ancora pochissime quelle che ricoprono ruoli di guida.
Questo divario tra partecipazione e potere decisionale è proprio ciò che Bright cerca di colmare da anni. In qualità di fondatrice di Women in Gaming Africa e responsabile di un’azienda di reclutamento che colloca professionisti in tutto il settore, Bright ha una prospettiva privilegiata su come le donne entrano nell’industria e sul motivo per cui molte di loro si fermano prima di raggiungere i vertici. Ha spiegato dove si trovano le vere barriere, cosa il mentoring può e non può risolvere e perché ritiene che il cambiamento stia finalmente favorendo le donne nel gaming africano.
Le barriere che le donne devono affrontare
Secondo l’esperienza di Bright, entrare nel settore del gaming non è la parte più difficile per le donne africane. A differenza di molti altri comparti, questo settore non richiede sempre una qualifica formale per riuscire a ottenere un primo ingresso.
Bright ha dichiarato: “La vera sfida non riguarda l’accesso, ma la progressione professionale. L’attenzione dovrebbe concentrarsi su come portare le donne verso ruoli di leadership, piuttosto che solo sull’accesso al settore. Un aspetto positivo dell’industria del gaming è che non richiede sempre qualifiche formali, rendendola più inclusiva e accessibile”.
Inoltre, ha sottolineato che la questione fondamentale è trattenere le donne all’interno del settore e sostenerne l’avanzamento verso posizioni di leadership. Questo porta naturalmente all’importanza del mentoring e della creazione di reti professionali.
Il mentoring forma leader
Women in Gaming Africa ha collaborato con la Mentorship Academy per avviare un programma strutturato, che attualmente sostiene più di 40 donne abbinate a mentori provenienti dal settore.
Secondo Bright, il valore del programma ha spesso meno a che fare con lo sviluppo di competenze tecniche e più con la costruzione della fiducia in sé stesse. Ha raccontato di aver sentito donne affermate e con ruoli senior mettere in dubbio le proprie capacità di compiere il passo successivo, un fenomeno ampiamente riconosciuto come sindrome dell’impostore.
Ha spiegato: “A volte, avere qualcuno che possa spingerti a raggiungere il tuo pieno potenziale è fondamentale. Avere un mentore che sia ben abbinato alle tue esigenze specifiche può essere estremamente motivante e svolgere un ruolo importante nella tua crescita”.
Creare ambienti di lavoro inclusivi
Alla domanda su quali cambiamenti concreti potrebbero introdurre operatori e autorità di regolamentazione, Bright ha sottolineato con attenzione che l’Africa non rappresenta un unico mercato del lavoro. Le normative sul lavoro variano enormemente da Paese a Paese, pertanto ha limitato la sua risposta al Sudafrica, dove vive e lavora.
Bright ha osservato: “Politiche come un congedo di maternità retribuito standardizzato e una maggiore consapevolezza del fatto che le donne potrebbero aver bisogno di forme diverse di permesso dal lavoro sono essenziali. Inoltre, in Africa le donne hanno maggiori probabilità rispetto ad altre regioni di essere a capo di famiglie monoparentali. Molte di queste donne non sono soltanto le principali figure di riferimento per la cura della famiglia, ma ricoprono anche il ruolo di matriarche dei propri nuclei familiari, sostenendo spesso anche i membri della famiglia allargata”.
Ha sottolineato che una percentuale più elevata di famiglie africane è guidata da madri single, che spesso rappresentano la principale o unica fonte di reddito, anziché poter contare su una struttura di sostegno familiare più ampia. Secondo Bright, i datori di lavoro che comprendono questa realtà e costruiscono politiche adeguate tendono a ottenere risultati migliori dai propri dipendenti. I lavoratori che ricevono il giusto sostegno, ha affermato, sono più performanti.
Le donne che stanno plasmando la futura crescita dell’Africa
Guardando al futuro, Bright ha subito evidenziato che la leadership femminile nel gaming africano non è un obiettivo lontano: è già una realtà. Ha citato diverse donne che attualmente ricoprono ruoli di alto livello nel settore.
Ha dichiarato: “Prendiamo Zoe, ad esempio, che è la direttrice finanziaria del Gambling and Racing Board ed è anche attivamente coinvolta in Women in Gaming Africa. Ci sono poi leader come Gail e Bora; ci sono così tante donne che ricoprono questo tipo di ruoli senior. Stanno aprendo la strada affinché altre donne possano entrare nel settore. Di conseguenza, i datori di lavoro stanno iniziando a vedere il vantaggio di avere donne in posizioni di leadership di alto livello all’interno delle proprie organizzazioni. Credo che stiamo iniziando ad assistere a un vero cambiamento e che la situazione stia evolvendo”.
Secondo Bright, la visibilità genera un effetto cumulativo. Ogni donna che raggiunge una posizione di alto livello diventa una prova concreta, per i datori di lavoro che valutano nuove nomine alla guida delle proprie aziende, del reale valore della presenza femminile nei vertici decisionali. È questo, a suo avviso, ciò che continuerà a modificare la traiettoria dell’industria: non una singola modifica normativa, ma un numero crescente di prove che dimostrano l’efficacia della leadership femminile.
Questo è il mercato delle opportunità: dal 15 al 17 febbraio 2027, SiGMA Africa riunirà operatori, affiliati, fornitori e autorità di regolamentazione a Città del Capo. Sii presente nel luogo in cui si sta scrivendo il prossimo capitolo del continente.


