L’autorità australiana per il contrasto ai crimini finanziari, l’Australian Transaction Reports and Analysis Centre (AUSTRAC), ha ordinato a bet365 di rafforzare i propri controlli contro il riciclaggio di denaro (AML) e il finanziamento del terrorismo (Counter-Terrorism Financing, CTF), dopo che una revisione sulla conformità durata quasi quattro anni ha evidenziato diverse carenze nei sistemi di gestione del rischio dell’operatore.
L’ultima azione regolatoria conclude un procedimento iniziato nel novembre 2022, quando AUSTRAC aveva ordinato alla divisione australiana di bet365, Hillside (Australia New Media) Pty Ltd, di nominare un revisore esterno indipendente. All’epoca, l’autorità aveva dichiarato di avere ragionevoli motivi per sospettare che la società non avesse rispettato pienamente gli obblighi continuativi di verifica della clientela e i requisiti del programma antiriciclaggio previsti dalla legge australiana AML/CTF.
Un’indagine durata quasi quattro anni
L’indagine, tuttavia, non si è concentrata soltanto su bet365. L’azione nei confronti della piattaforma faceva parte di una più ampia campagna di supervisione condotta da AUSTRAC nei confronti dei principali operatori australiani di scommesse online. Dopo aver avviato un’indagine su Entain nel settembre 2022, l’autorità aveva ordinato anche a Sportsbet e bet365 di sottoporsi a verifiche antiriciclaggio indipendenti, citando ragionevoli motivi per sospettare violazioni dei loro obblighi in materia di contrasto al riciclaggio di denaro.
La revisione esterna, condotta nel corso del 2022 e del 2023, ha valutato se bet365 disponesse di sistemi adeguati basati sul rischio per identificare, monitorare e gestire i rischi legati al riciclaggio di denaro. Dopo aver esaminato i risultati del revisore insieme al proprio lavoro di supervisione, AUSTRAC ha annunciato un’indagine formale per l’applicazione delle norme nel marzo 2024.
Invece di procedere direttamente in tribunale, l’indagine ha portato ora bet365 a sottoscrivere un impegno vincolante applicabile per legge, che obbliga l’operatore di scommesse ad apportare miglioramenti sostanziali al proprio sistema di conformità.
Secondo l’accordo, bet365 dovrà introdurre un processo di valutazione del rischio più solido e continuo, supportato da metodologie più chiare e procedure di governance. L’operatore dovrà inoltre rafforzare l’identificazione delle attività sospette e garantire che le segnalazioni relative a operazioni sospette vengano presentate in modo più efficace con l’evoluzione dei rischi legati ai crimini finanziari.
Correggere i rischi legati all’antiriciclaggio
Brendan Thomas, amministratore delegato di AUSTRAC, ha dichiarato che valutazioni efficaci dei rischi e segnalazioni tempestive restano elementi fondamentali per proteggere il sistema finanziario australiano.
“Le aziende del settore del gioco d’azzardo presentano un rischio intrinseco di riciclaggio di denaro e stiamo concentrando la nostra attenzione sui rischi per l’economia australiana derivanti dal riciclaggio attraverso questo settore”, ha dichiarato Thomas.
Ha aggiunto che l’industria del gioco d’azzardo gestisce grandi volumi di denaro ad alta velocità, spesso attraverso canali digitali, creando opportunità per i criminali di sfruttare eventuali vulnerabilità qualora gli operatori non mantengano aggiornati i propri sistemi di controllo.
Secondo AUSTRAC, l’impegno vincolante stabilisce gli standard minimi di conformità che bet365 dovrà ora rispettare. Poiché l’accordo ha valore legale vincolante, qualsiasi futura violazione di tali obblighi potrebbe esporre la società a sanzioni civili previste sia dall’accordo stesso sia dalla normativa australiana in materia di antiriciclaggio.
Inoltre, queste aspettative non riguardano soltanto bet365. L’autorità di regolamentazione ha dichiarato che gli impegni definiti nell’accordo vincolante rappresentano gli standard minimi antiriciclaggio che si aspetta vengano rispettati da tutte le aziende soggette agli obblighi di segnalazione, mentre i rischi legati ai crimini finanziari continuano a evolversi.
La misura rientra nel più ampio piano di AUSTRAC rivolto al settore del gioco d’azzardo australiano. L’autorità ha già portato il Gruppo Entain davanti alla Corte Federale australiana per presunte carenze nei sistemi antiriciclaggio, mentre anche Sportsbet ha affrontato azioni regolatorie negli ultimi anni.
In definitiva, tutti gli operatori del gioco d’azzardo sono tenuti a riesaminare e rafforzare regolarmente i propri processi di verifica della clientela, valutazione del rischio e monitoraggio delle transazioni, al fine di ridurre il rischio che le loro piattaforme vengano utilizzate per il riciclaggio di denaro o altri crimini finanziari.
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