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OG di Crypto.com fa causa a Washington dopo l’ingiunzione contro Kalshi

Sudhanshu Ranjan
Scritto da Sudhanshu Ranjan
Tradotto da Mara Armenante

OG, la piattaforma di mercati previsionali di Crypto.com, ha intentato una causa contro lo Stato di Washington, chiedendo di bloccare eventuali azioni di contrasto nei confronti delle proprie offerte di contratti basati su eventi.

La causa arriva dopo l’ingiunzione preliminare emessa da Washington contro la piattaforma di mercati previsionali Kalshi e sostiene che le dichiarazioni pubbliche e le azioni legali dello Stato abbiano creato una concreta minaccia di interventi simili anche nei confronti di OG.

La società sostiene che i propri mercati previsionali siano prodotti finanziari regolamentati a livello federale, mentre Washington considera molti contratti legati agli eventi sportivi come gioco d’azzardo illegale secondo la normativa statale.

La causa di OG

La recente decisione di un tribunale di Washington contro Kalshi è stata considerata un momento decisivo nella vicenda dei mercati previsionali. Un giudice locale ha stabilito che i contratti sportivi offerti da Kalshi violano le normative sul gioco d’azzardo e che la normativa federale in materia non prevale sulle leggi statali su questo aspetto. La sentenza ha fornito alle autorità di regolamentazione elementi secondo cui i mercati previsionali sportivi funzionerebbero in modo simile al gioco d’azzardo tradizionale, indipendentemente dal fatto che siano autorizzati a livello federale o meno.

OG, l’operatore di Crypto.com, ha reagito rapidamente presentando una causa federale appena due giorni dopo la decisione. La società ha sostenuto che le precedenti indicazioni e dichiarazioni pubbliche di Washington rappresentassero già una minaccia immediata, rendendo necessario l’intervento del tribunale.

Secondo quanto affermato da OG, non si tratta semplicemente di un esempio di un potenziale rischio derivante dalle attività di Washington, ma di una prova dell’intenzione evidente di applicare la normativa sul gioco d’azzardo ai mercati previsionali che offrono contratti sugli eventi sportivi. In particolare, OG ha indicato il coinvolgimento dello Stato nella presentazione di documenti amici curiae (amici della corte) a livello interstatale a sostegno della regolamentazione statale dei mercati previsionali come prova di questa strategia di intervento.

Il ruolo della CFTC

Secondo OG, una volta che un mercato di scambio è sottoposto alla supervisione della CFTC (Commodity Futures Trading Commission), gli Stati non dovrebbero regolamentarlo in modo tale da vietare attività di negoziazione autorizzate a livello federale. OG sostiene che consentire agli Stati di proibire transazioni attraverso le proprie normative sul gioco d’azzardo comprometterebbe l’obiettivo del Congresso di creare uniformità nella costruzione di un mercato nazionale delle materie prime.

La società sottolinea che gli exchange autorizzati a livello federale rispettano norme relative all’integrità del mercato, alla gestione del rischio e alla trasparenza informativa. Ciò significa che permettere a ogni Stato di stabilire regole proprie porterebbe a una frammentazione normativa e a potenziali incoerenze.

CEA e autorità federale

La causa di OG fa inoltre riferimento al Commodity Exchange Act (CEA), la legge che ha istituito il quadro normativo federale per i future, i derivati e i mercati dei contratti. OG sostiene che il Congresso abbia creato questo sistema per evitare la frammentazione causata da normative statali in conflitto tra loro. Secondo OG, una volta che la CFTC supervisiona e autorizza un mercato di contratti, i governi statali non possono interferire nel processo classificandolo come gioco d’azzardo.

La denuncia avverte che, se gli Stati decidessero autonomamente la legalità di tali attività, le piattaforme potrebbero trovarsi ad affrontare cause legali in una giurisdizione mentre operano legalmente in un’altra. Questo comporterebbe un aumento dei costi di conformità, una riduzione dell’efficienza e un rallentamento dell’innovazione. OG sostiene che gli exchange regolamentati a livello federale dipendano da standard nazionali prevedibili per garantire liquidità, prezzi equi e parità di accesso.

L’ordine della CFTC sul caso Michigan

La causa intentata da OG si basa in larga parte sull’ordine d’emergenza emesso dalla CFTC nel luglio 2026 in relazione al Michigan. In quel caso, un tribunale statale aveva ordinato a Kalshi di annullare le posizioni detenute dai clienti del Michigan dopo che le autorità avevano contestato i suoi contratti basati su eventi.

La CFTC è intervenuta chiedendo a Kalshi di continuare a onorare le proprie negoziazioni, poiché vi era il rischio che il rapido intervento dello Stato potesse compromettere il regolare funzionamento dei mercati federali. Secondo OG, che cita questo episodio come esempio, tale dichiarazione dimostra il problema derivante dalla regolamentazione statale, poiché anche l’autorità federale riconosce i rischi associati.

Se gli Stati costringessero le società a rifiutare o limitare la propria partecipazione alle attività di trading, il risultato sarebbe una distorsione del mercato, una determinazione inefficiente dei prezzi e un trattamento non equo dei trader. Utilizzando l’intervento della CFTC come esempio, OG sostiene che la regolamentazione federale sia pensata per garantire il corretto funzionamento delle imprese in tutto il Paese.

Prevalenza della normativa federale e questioni costituzionali

L’argomentazione di OG si concentra sul concetto di prevalenza normativa (pre-emption), secondo cui la legge federale ha priorità rispetto a quella statale in caso di conflitto tra le due. OG sostiene che il CEA attribuisca alla CFTC piena autorità sui mercati dei contratti, limitando quindi il campo d’azione delle normative statali. Consentire a Washington di classificare come gioco d’azzardo contratti già regolamentati a livello federale, secondo OG, aprirebbe la strada affinché ogni Stato possa adottare standard differenti, creando incertezza per gli exchange e per i partecipanti al mercato.

OG richiama inoltre l’intervento d’emergenza della CFTC in Michigan, dove l’autorità aveva ordinato di proseguire le negoziazioni nonostante una decisione di un tribunale statale. La società sostiene che questo dimostri come la stessa autorità federale riconosca che un’applicazione non uniforme delle normative statali rappresenti una minaccia per l’integrità del mercato. OG aggiunge che un exchange non può operare efficacemente se ogni transazione deve essere annullata o limitata a causa delle leggi sul gioco d’azzardo di un singolo Stato: ciò non solo aumenterebbe i costi, ma limiterebbe anche l’innovazione e la liquidità del mercato.

Oltre alle problematiche legate alla prevalenza della normativa federale, OG evidenzia anche questioni costituzionali relative al commercio tra Stati (interstate commerce). Secondo la denuncia, una regolamentazione frammentata tra i diversi Stati imporrebbe oneri agli exchange che operano a livello nazionale. OG avverte che le piattaforme dovrebbero affrontare ostacoli operativi, tra cui il monitoraggio della posizione geografica degli utenti, la gestione degli accessi e l’annullamento di operazioni già autorizzate sotto la supervisione federale. La società sostiene che tali obblighi danneggerebbero i mercati finanziari negli Stati Uniti.

La difesa da parte di OG di un unico quadro normativo federale è in linea con l’obiettivo del Congresso e favorisce equità, trasparenza e innovazione nei mercati previsionali. Spetterà ai tribunali stabilire se ampliare o limitare i mercati previsionali sulla base della propria interpretazione di giustizia, trasparenza e innovazione.

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