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EGBA sostiene lo standard EN 18144 sul gioco online responsabile

Tony Colapinto
Scritto da Tony Colapinto

Il settore europeo del gioco online compie un nuovo passo verso una maggiore armonizzazione delle pratiche di tutela dei consumatori. L’European Gaming and Betting Association (EGBA) ha accolto positivamente la pubblicazione dello standard europeo EN 18144, il primo quadro tecnico comune dedicato all’identificazione dei comportamenti di gioco potenzialmente rischiosi attraverso l’analisi dei cosiddetti “markers of harm”.

Lo standard, sviluppato nell’ambito del Comitato Europeo di Normazione (CEN), introduce un modello condiviso per aiutare gli operatori di gioco online a riconoscere tempestivamente determinati cambiamenti comportamentali che potrebbero indicare un aumento del rischio per l’utente.

Il documento tecnico di riferimento è EN 18144:2025 – “Online gambling – Markers of harm in support of identification and prevention of risky and problem gambling behaviour”. Dopo l’approvazione nel 2025, lo standard è stato reso disponibile tramite gli organismi nazionali di normazione europei, segnando una nuova fase per la sua applicazione pratica nel settore.

EGBA, che nel 2022 aveva presentato al CEN la proposta alla base dell’iniziativa, considera l’introduzione dello standard un passo importante verso una maggiore armonizzazione degli strumenti di prevenzione e una protezione più efficace dei giocatori nel mercato europeo del gioco online responsabile.

EN 18144: un modello basato sull’identificazione precoce dei rischi

Il nuovo standard nasce con l’obiettivo di fornire agli operatori un insieme comune di indicatori comportamentali da utilizzare nei sistemi di gioco responsabile. A differenza di un approccio esclusivamente reattivo, basato sull’intervento quando il problema è già evidente, EN 18144 mira a favorire un’identificazione preliminare dei possibili segnali di rischio attraverso l’analisi dell’attività degli utenti sulle piattaforme digitali.

Il documento specifica, tuttavia, un aspetto centrale: i marker individuati non costituiscono una diagnosi clinica di dipendenza da gioco e non determinano automaticamente la presenza di un comportamento problematico. La loro funzione è fornire elementi utili per una valutazione complessiva del rischio, basata sull’evoluzione delle abitudini del giocatore e sull’interazione tra diversi segnali comportamentali.

In questo senso, lo standard introduce una metodologia che valorizza l’uso responsabile dei dati, trasformandoli in strumenti di prevenzione e di supporto alla tutela dei consumatori.

I nove indicatori individuati dallo standard europeo

Il cuore dello standard EN 18144 è costituito da nove categorie principali di indicatori comportamentali che possono aiutare gli operatori a identificare eventuali cambiamenti significativi nelle modalità di gioco degli utenti. Uno dei primi elementi analizzati riguarda il volume delle puntate, con l’osservazione di eventuali variazioni rilevanti degli importi giocati rispetto al comportamento abituale del consumatore. Un altro indicatore riguarda la velocità e l’intensità del gioco, considerando il ritmo dell’attività e la frequenza con cui vengono effettuate nuove puntate.

Grande attenzione è riservata anche ai comportamenti legati ai depositi, compresi cambiamenti nella frequenza dei versamenti, negli importi depositati o nei tentativi di deposito non completati. Tra gli elementi monitorati figura anche la cancellazione dei prelievi, un comportamento considerato rilevante nell’analisi dei possibili segnali di rischio, poiché può indicare la scelta del giocatore di continuare a utilizzare fondi inizialmente destinati al ritiro.

Lo standard EN 18144 include inoltre i contatti avviati dal giocatore verso l’operatore, la durata complessiva delle sessioni di gioco, l’attività in determinate fasce orarie, l’utilizzo contemporaneo di differenti prodotti di gambling e l’evoluzione delle perdite nette nel tempo. Un ulteriore indicatore riguarda il rapporto dell’utente con gli strumenti di gioco responsabile, come le modifiche ai limiti personali, l’utilizzo delle pause temporanee o i sistemi di autoesclusione.

Perché gli indicatori devono essere analizzati insieme

Uno degli aspetti più importanti introdotti dallo standard riguarda la modalità di interpretazione di tali segnali. EN 18144 evidenzia che un singolo indicatore, considerato isolatamente, non è sufficiente a determinare la presenza di un comportamento problematico. Una variazione nelle puntate, ad esempio, può avere significati diversi a seconda del contesto e deve essere valutata insieme ad altri elementi, come la durata delle sessioni, l’andamento delle perdite, la frequenza dei depositi o i cambiamenti nell’utilizzo degli strumenti di protezione.

L’approccio promosso dal documento punta quindi su una valutazione complessiva del comportamento del giocatore, evitando interpretazioni automatiche e favorendo interventi più proporzionati.

Un progetto costruito con operatori, esperti e regolatori

Lo sviluppo dello standard EN 18144 è stato il risultato di un processo collaborativo avviato a seguito della proposta presentata da EGBA al CEN. Alla definizione del documento hanno contribuito rappresentanti dell’industria del gioco online, autorità nazionali, ricercatori ed esperti impegnati nello studio e nella prevenzione dei danni legati al gambling.

L’obiettivo era creare uno strumento concretamente applicabile dagli operatori, ma al contempo fondato sulle conoscenze maturate dalla ricerca scientifica sul comportamento dei giocatori. L’approvazione dello standard rappresenta quindi un tentativo di superare la frammentazione dei diversi approcci nazionali attraverso un riferimento tecnico condiviso.

Gli operatori EGBA verso l’allineamento allo standard

Secondo EGBA, la maggior parte degli operatori membri monitora già tutti e nove gli indicatori comportamentali individuati dallo standard EN 18144, con diversi operatori che li hanno integrati nelle proprie attività operative. Le principali aziende europee del settore hanno infatti progressivamente sviluppato modelli di valutazione del rischio basati sull’analisi del comportamento degli utenti, con l’obiettivo di individuare tempestivamente eventuali situazioni di vulnerabilità.

L’associazione ha confermato che i propri membri proseguiranno il percorso di allineamento allo standard nelle diverse giurisdizioni europee in cui operano. Il segretario generale di EGBA, Maarten Haijer, ha definito l’introduzione dello standard una tappa importante per migliorare la protezione dei consumatori, sottolineando che la sua ampia adozione possa contribuire a elevare gli standard dell’intero settore.

Uno standard volontario che affianca le normative nazionali

EN 18144 mantiene una natura volontaria e non introduce nuovi obblighi normativi diretti agli operatori. Il documento è stato progettato per integrarsi con i quadri regolatori già in vigore nei singoli Paesi europei, nel rispetto delle competenze delle diverse autorità nazionali.

In alcuni mercati, specifici indicatori potrebbero essere applicati in modo diverso qualora entrassero in conflitto con le normative locali, in particolare in materia di trattamento dei dati o di procedure operative. Questa flessibilità consente allo standard di fungere da riferimento comune senza sostituire le legislazioni nazionali.

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