Skip to content

Regno Unito: il 47% degli adulti ha giocato nel mese precedente al sondaggio

Garance Limouzy
Scritto da Garance Limouzy
Tradotto da Mara Armenante

Quasi la metà degli adulti in Gran Bretagna ha giocato d’azzardo nelle quattro settimane precedenti alla partecipazione al Gambling Survey for Great Britain, secondo i nuovi dati della Gambling Commission.

L’autorità di regolamentazione ha stimato al 47% la partecipazione tra le persone di età pari o superiore ai 18 anni. La percentuale scende al 27% quando vengono esclusi gli intervistati che avevano partecipato esclusivamente a estrazioni della lotteria.

I risultati provengono dalla terza edizione annuale del Gambling Survey, basata sulle risposte di circa 20.000 adulti. L’indagine analizza la partecipazione al gioco d’azzardo, i comportamenti, gli atteggiamenti e le conseguenze, includendo anche la partecipazione alla National Lottery.

Per quanto riguarda le motivazioni alla base delle scommesse e del gioco d’azzardo, la possibilità di vincere è rimasta il principale elemento di attrazione. Tra gli intervistati, l’84% ha indicato la possibilità di ottenere una vincita elevata, mentre il 69% ha dichiarato di giocare perché lo considera divertente. Più della metà ha affermato di giocare per guadagnare denaro o perché apprezza l’adrenalina dell’esperienza.

Tim Miller, direttore esecutivo per la ricerca e le politiche della Commissione, ha dichiarato che l’indagine offre “un quadro più ricco e aggiornato dell’andamento del gioco d’azzardo in Gran Bretagna rispetto a quanto fosse disponibile in passato”.

Un mercato sottoposto a pressioni crescenti

Anche il mercato del gioco d’azzardo britannico si sta adattando a un carico fiscale più pesante. La Remote Gaming Duty è aumentata dal 21% al 40% il 1° aprile 2026, incrementando sensibilmente il prelievo sui profitti dei casinò online. Un’ulteriore modifica arriverà nell’aprile 2027, quando l’imposta sulla maggior parte delle scommesse online aumenterà dal 15% al 25%. Le scommesse sulle corse dei cavalli britanniche resteranno esenti. Il Tesoro prevede che il pacchetto genererà oltre 1 miliardo di sterline (1,18 miliardi di euro) entro il 2031.

Il Betting and Gaming Council ha avvertito che la modifica rappresenta “un colpo devastante per migliaia di persone impiegate nel settore”. Gli operatori hanno inoltre sostenuto che costi più elevati potrebbero rendere le attività autorizzate meno competitive rispetto al mercato del gioco d’azzardo non regolamentato.

La Gambling Commission sta inoltre introducendo valutazioni del rischio finanziario per i clienti che spendono cifre elevate online. L’autorità di regolamentazione afferma che il sistema è stato progettato per individuare le persone che potrebbero trovarsi in una situazione di vulnerabilità finanziaria.

Gli organismi del settore restano scettici. Grainne Hurst, amministratrice delegata del Betting and Gaming Council, ha dichiarato che “le questioni centrali relative all’affidabilità, all’impatto sui consumatori e al funzionamento pratico di questi controlli restano irrisolte”.

La British Horseracing Authority ha avvertito che i controlli sottoporranno gli scommettitori sulle corse ippiche a “livelli ingiustificati di intrusione” e spingeranno un numero maggiore di clienti verso il mercato illegale.

Controversia sui dati relativi al gioco d’azzardo problematico

L’ultima indagine della Commissione ha inoltre rilevato che il 2,4% degli adulti ha ottenuto un punteggio pari o superiore a otto nel Problem Gambling Severity Index, la soglia utilizzata per indicare la presenza di un problema legato al gioco d’azzardo. La Commissione ha definito questo livello stabile nei tre anni presi in esame dall’indagine.

Il dato e la metodologia alla base della sua rilevazione sono stati in precedenza oggetto di critiche. Il GSGB 2024 aveva riportato un tasso di gioco d’azzardo problematico del 2,5%, a fronte della stima dello 0,4% elaborata dal sistema di indagine guidato dal Servizio Sanitario Nazionale (NHS), che il nuovo metodo ha sostituito.

All’epoca, i sostenitori delle riforme e alcuni gruppi parlamentari trasversali avevano citato il dato più elevato nelle richieste di norme più restrittive, mentre gli organismi di categoria, tra cui il Betting and Gaming Council, continuavano a fare riferimento alla precedente stima dello 0,4%.

Il nuovo studio è dedicato esclusivamente al gioco d’azzardo e utilizza campioni più ampi e una raccolta continua dei dati, ma l’autorità statistica ha chiesto una spiegazione più chiara dei suoi limiti e dei possibili fattori di distorsione.

Iscriviti QUI alle Top 10 News di SiGMA e alla newsletter settimanale di SiGMA per ricevere tutti gli aggiornamenti sulle ultime notizie del settore iGaming dalla più grande community iGaming al mondo, oltre ad accedere a offerte esclusive dedicate agli iscritti.

This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.