Pia Ahrenkilde Hansen, Direttrice Generale per l’Istruzione, la Gioventù, lo Sport e la Cultura presso la Commissione Europea (European Commission), ha discusso le implicazioni dell’intelligenza artificiale, del gioco e dell’educazione in una recente intervista. Il messaggio generale dell’intervista ha sottolineato il ruolo guida dell’UE nella regolamentazione, il potenziale di un uso responsabile dell’IA e i cambiamenti che il gioco può apportare all’inclusione e all’istruzione.
Costruire le basi per istruzione e cultura
In qualità di Direttrice Generale per l’Istruzione, Hansen supervisiona iniziative che contribuiscono a rafforzare i sistemi educativi in Europa, investe in programmi giovanili come Erasmus e sostiene il modello sportivo europeo. Il team di Hansen si occupa anche di politiche culturali e industrie creative, che aiutano artisti e comunità a prosperare.
Il suo ruolo rappresenta la visione globale della Commissione riguardo all’istruzione e alla cultura come pilastri dell’identità e della competitività europea.
L’UE è leader globale nella definizione della regolamentazione sull’IA
Hansen ha evidenziato come l’UE stia guidando lo sviluppo della regolamentazione globale sull’intelligenza artificiale, facendo esplicito riferimento all’AI Act proposto all’inizio dell’anno come prima regolamentazione completa sull’IA. Tale regolamento, ha spiegato, trova un equilibrio tra innovazione e misure di salvaguardia che garantiscono un approccio centrato sull’essere umano.
«Questo fornisce le basi per tutto ciò che facciamo», ha osservato, sottolineando che il quadro normativo orienta le linee guida sia per gli educatori sia per le industrie creative. Il sostegno dell’UE a progetti che integrano l’IA tutelando i diritti dei creatori è fonte d’ispirazione e speranza per il pubblico, poiché dimostra l’impegno dell’UE nel promuovere l’innovazione nel rispetto dei diritti individuali.
Tenere il passo con il cambiamento tecnologico
Hansen afferma che tenere il passo con il cambiamento tecnologico è una delle principali sfide per i responsabili politici. «La velocità con cui l’IA sta avanzando è preoccupante», ha sottolineato. «Dobbiamo correre e sviluppare approcci completamente diversi per comprendere la tecnologia secondo i nostri termini», ha proseguito, riconoscendo che sono necessari sia lungimiranza sia capacità di anticipazione per permettere all’Europa di sfruttare e modellare la tecnologia secondo le proprie condizioni. Ha affermato che è essenziale creare una regolamentazione che rifletta i valori europei senza compromettere l’innovazione, e che questo equilibrio è particolarmente rassicurante per il pubblico. Offre fiducia nel fatto che l’UE sia interessata a proteggere le tradizioni, oltre che a sostenere l’innovazione.
Il gioco come strumento educativo e inclusivo
Come ha spiegato Hansen, il gioco dovrebbe essere visto come un’opportunità per coinvolgere gli studenti nell’apprendimento e anche per sviluppare responsabilità e carattere. L’UE ha sostenuto attivamente progetti che incorporano elementi e finalità educative nei giochi, inclusi programmi pensati per sensibilizzare sulle disabilità e sui bisogni speciali.
Ha dichiarato: «Il gioco può essere uno degli strumenti nella cassetta degli attrezzi educativi», citando la capacità di costruire valori comunitari, promuovere la collaborazione e migliorare l’apprendimento scolastico. L’idea del gioco come risorsa educativa multifunzionale è un elemento chiave della visione della Commissione sull’istruzione nell’era digitale. La Commissione ha persino organizzato webinar per esplorare come i giochi possano essere potenti risorse didattiche in diverse materie.
Proteggere i minori e sviluppare la alfabetizzazione digitale
La protezione e la promozione della trasparenza sono parti fondamentali del mandato dell’UE. Hansen ha fatto riferimento all’AI Act, al Digital Services Act e al Digital Markets Act come pilastri per la tutela dei giovani. Queste normative stabiliscono standard in materia di consenso, trasparenza e protezione dei dati, in particolare per i minori e per coloro che hanno bisogni speciali.
Ha inoltre sottolineato che la alfabetizzazione digitale e quella sull’IA devono ora essere considerate competenze fondamentali. Con il 90% dei lavori che richiedono competenze digitali, i sistemi educativi europei sono sotto pressione per preparare sia i giovani sia gli adulti a un’economia orientata al digitale. La Commissione svolge un ruolo chiave nella condivisione delle migliori pratiche e nel supporto agli Stati membri in questo sforzo.
Promuovere l’apprendimento permanente
Alla domanda sull’apprendimento degli adulti, Hansen ha posto l’accento su accessibilità e rilevanza. La formazione, ha spiegato, deve essere erogata nei luoghi in cui gli adulti già si trovano, sul posto di lavoro e durante il tempo libero.
In questo senso, il gioco potrebbe fungere da veicolo per l’istruzione, non solo come svago ma anche come mezzo per permettere agli adulti di sviluppare nuove competenze. Ha suggerito che un approccio simile offrirebbe vantaggi e opportunità per i giovani, l’industria e la società nel suo complesso.
I pensieri condivisi da Hansen riflettono le priorità strategiche della Commissione Europea: posizionare la tecnologia e l’innovazione in relazione ai valori umani, promuovere una regolamentazione e una governance efficaci, sostenere le industrie creative ed esplorare le potenzialità educative del gioco per i giovani. Attraverso questo approccio, l’UE sta delineando la propria visione per il futuro dell’istruzione nell’era digitale.
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