Pisa, città pioniera dell’informatica italiana, torna protagonista dell’innovazione con l’intelligenza artificiale applicata al gaming. In un’industria come quella dell’iGaming, dove efficienza operativa ed esperienza utente sono cruciali, l’intelligenza artificiale sta assumendo un ruolo sempre più strategico. Ma oltre i grandi nomi globali dell’AI, esistono realtà europee e italiane che innovano in modo concreto e personalizzato.
Tra queste spicca AI Technologies, azienda deep tech nata a Pisa nel 2019, che sviluppa soluzioni AI-native su misura per aiutare le aziende a migliorare i loro processi attraverso intelligenza artificiale generativa e Agentic Custom Solutions per una pluralità di obiettivi tra cui semplificare le operazioni, aumentare l’efficienza riducendo i costi, migliorare la gestione e l’analisi dei dati, gestire i rischi, supportare il processo decisionale e migliorare l’esperienza del cliente, con un’attenzione particolare al mondo del customer support di nuova generazione. Tra i suoi progetti di punta c’è una piattaforma di assistente virtuale enterprise già adottata da operatori dell’iGaming, capace di gestire milioni di interazioni mensili. Ne parliamo con Roberto Zicaro, Chief Operating Officer dell’azienda, per capire come l’intelligenza artificiale possa migliorare i flussi di assistenza clienti, ridurre i costi operativi e offrire agli operatori uno strumento realmente strategico.
Dal linguaggio naturale alla relazione con l’utente
Fin dalle origini, AI Technologies ha scelto di concentrare il proprio know-how sull’elaborazione del linguaggio naturale. In cinque anni di attività, il team ha consolidato competenze in tutto ciò che riguarda l’interazione tra computer e linguaggio umano, dalla comprensione del testo fino all’estrazione di informazioni da grandi quantità di dati.
Il primo progetto, sviluppato per un grande operatore internazionale, si collocava in un’epoca in cui le chatbot erano ancora sistemi rigidi, capaci soltanto di trasferire rapidamente l’utente a un operatore. Oggi, invece, l’assistente virtuale di AI Technologies rappresenta una piattaforma complessa, capace di comprendere e dialogare come un essere umano. È un sistema che si integra in profondità con i database e le piattaforme dei clienti, che riconosce le richieste dell’utente formulate in linguaggio naturale, che si adatta a più lingue e che consente all’utente di interagire anche attraverso canali diversi, dalle app proprietarie ai sistemi di messaggistica come Telegram.
«Non vendiamo pacchetti preconfezionati – spiega Zicaro – offriamo soluzioni su misura, costruite sulle esigenze specifiche e sulle infrastrutture del cliente. Solo così l’AI diventa davvero robusta, efficace e abilitante».
Apprendimento continuo e intelligenza di business
La vera forza della piattaforma sta nella sua capacità di apprendere costantemente. Ogni interazione alimenta un processo di analisi semantica che individua pattern ricorrenti, segnala criticità e suggerisce nuove aree di automazione. Non si tratta soltanto di velocizzare le risposte, ma di trasformare il servizio clienti in un laboratorio di business intelligence.
Attraverso dashboard dedicate, gli operatori possono monitorare le parole chiave più utilizzate, osservare l’andamento dei flussi e riconoscere tempestivamente eventuali problematiche ricorrenti. Questo consente di correggere rapidamente i processi, di migliorare le campagne di marketing e di rafforzare la relazione con l’utente. «Il valore non è sostituire le persone – chiarisce Zicaro – ma liberarle da attività ripetitive, in modo che possano concentrarsi su decisioni strategiche e beneficiare di strumenti di analisi molto più potenti».
Pisa come ecosistema fertile per l’AI
La scelta di Pisa come base operativa non è casuale. La città ha una tradizione di innovazione tecnologica: nel 1961 vi fu realizzata la prima calcolatrice elettronica italiana e nel 1986 partì il primo collegamento Internet nazionale.
Zicaro stesso si è formato qui, laureandosi in informatica e poi specializzandosi in intelligenza artificiale e big data. «Abbiamo la fortuna di operare in un ecosistema che da sempre è sinonimo di ricerca e sperimentazione – racconta – il nostro team è giovane ma altamente qualificato, e può contare su un network accademico e istituzionale che rappresenta un vantaggio competitivo importante».
Il contesto italiano: nuove regole, nuove opportunità
Il 2025 è un anno cruciale per l’iGaming in Italia. Il nuovo bando delle concessioni ADM, che prevede un costo di partecipazione di 7 milioni di euro per ciascuna licenza e tra la fine di quest’anno e l’inizio del 2026 i 46 operatori ammessi, avranno l’esigenza di adeguarsi agli obblighi rafforzati sulla tutela del giocatore e ai controlli più stringenti in materia di trasparenza e compliance.
Per AI Technologies questo rappresenta un momento favorevole. «Crediamo che questo sia il momento giusto per farci conoscere in Italia – sottolinea Zicaro – la normativa spinge verso l’innovazione e la responsabilità sociale. In tale contesto, l’AI – tra le varie – può individuare comportamenti a rischio in tempo reale e supportare la prevenzione della ludopatia».
Un mercato in forte crescita
Secondo i dati ufficiali ADM, la raccolta complessiva del gioco in Italia ha raggiunto 157,45 miliardi di euro nel 2024. Il GGR del comparto online, stimato da fonti di settore, si è attestato intorno ai 5 miliardi di euro, con una crescita dell’11% rispetto all’anno precedente. Si tratta di valori che testimoniano il dinamismo di un comparto che, nonostante vincoli e regolamentazioni, continua a espandersi.
A livello globale, le stime di mercato sull’AI applicata al gaming parlano di un valore compreso tra 1,5 e 3 miliardi di dollari nel 2024, con proiezioni che oscillano fino a oltre 50 miliardi entro il 2033, a seconda degli scenari di adozione. Si tratta di stime di ricerca, non di dati ufficiali, ma la direzione è chiara: gli operatori internazionali stanno aumentando sensibilmente gli investimenti. Secondo un sondaggio recente, oltre il 75% degli operatori iGaming prevede di incrementare la spesa in AI nei prossimi due anni.
Dall’assistenza al risk management: i progetti futuri
L’espansione di AI Technologies non si limita però al customer care. Oltre agli assistenti virtuali, l’azienda sta sviluppando soluzioni di ricerca avanzata su documenti tecnici con motori semantici, assistenti vocali per la domotica basati su modelli linguistici locali e agenti AI capaci di monitorare i log di produzione, suggerire in tempo reale correzioni al codice e prevenire problemi di sistema.
«Non ci accontentiamo di piccoli progetti – sottolinea Zicaro – puntiamo a sfide altamente innovative, dove il nostro know-how può fare davvero la differenza. Per noi l’AI deve essere al tempo stesso performante e responsabile, capace di creare valore ma anche di garantire affidabilità e sicurezza».
Generative e agentic AI: il futuro prossimo
Il 2022, con la diffusione di ChatGPT, ha segnato uno spartiacque che ha reso l’AI generativa un fenomeno di massa. Per Zicaro i prossimi tre-cinque anni vedranno un’accelerazione in ambito iGaming, con l’arrivo di assistenti agentici capaci di risolvere problemi complessi in tempo reale, la creazione di ambienti immersivi e digital twin in cui l’utente costruisce la propria esperienza di gioco e lo sviluppo di scommesse live integrate con eventi reali, in grado di offrire quote direttamente durante una partita vista allo stadio.
L’eccellenza italiana nell’AI
In un’epoca in cui l’intelligenza artificiale è spesso sinonimo di soluzioni preconfezionate, AI Technologies dimostra che esiste un’altra via: quella della customizzazione, dell’expertise locale e della costruzione di valore insieme ai partner. Con il suo approccio AI-native, l’azienda pisana si è posizionata come partner strategico per operatori iGaming alla ricerca di automazione avanzata ma controllata, capace di coniugare efficienza, compliance e centralità dell’utente.
E mentre il mondo guarda alle big tech, forse è arrivato il momento di volgere l’attenzione anche verso l’eccellenza italiana nell’intelligenza artificiale.
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