SiGMA News ha lanciato Bet She Did, una nuova serie di podcast dedicata alle carriere delle donne che stanno plasmando l’industria dell’iGaming. Il primo episodio ha come protagonista Fabiola Olaso, direttrice marketing e consulente globale per l’acquisizione e la crescita, la cui carriera è iniziata quasi per caso in Costa Rica.
Condotta dalla reporter Cyrielle Delmas, la serie punta a esplorare non solo il successo professionale, ma anche gli ostacoli, i rischi e le decisioni che lo rendono possibile. Delmas descrive il podcast come una piattaforma “dedicata a celebrare e amplificare le voci delle leader femminili che stanno plasmando l’industria dell’iGaming”, aggiungendo che è pensato “per ogni donna che si è mai chiesta se ci fosse un posto per lei ai vertici”.
Per il primo episodio, Delmas si rivolge a Olaso, il cui ingresso nel gioco online risale al 1999, quando il settore era molto meno strutturato rispetto a oggi. Il risultato è un mix tra profilo professionale, storia dell’industria e riflessione su ciò che serve per resistere in un business noto per i suoi cambiamenti rapidi.
Una carriera iniziata per caso
Olaso ricorda di essere entrata nel settore senza averlo pianificato. “Non avevo la minima idea del gioco d’azzardo, di cosa fosse,” racconta. “È stata semplicemente un’opportunità, credo, perché mi è capitata davanti senza che la cercassi”
L’occasione arrivò mentre andava a prendere il fidanzato al lavoro. Lui era impiegato presso 5Dimes, un bookmaker con sede in Costa Rica, e Olaso racconta di essere stata assunta sul momento. “Non stavo davvero cercando un lavoro. Stavo per iniziare l’università,” dice. Dopo aver negoziato la paga oraria, le fu consegnato un manuale voluminoso con l’ordine di impararlo in pochi giorni.
Iniziò nel servizio clienti, in un’epoca in cui le operazioni iGaming erano molto diverse dalle aziende digital-first di oggi. “Tutto avveniva al telefono,” racconta dei primi anni 2000. “Avevamo un call center. All’epoca tutti gli operatori erano call center.”
Quell’ambiente, suggerisce, costringeva le persone a diventare adattabili. Il personale doveva passare da un compito all’altro, imparare nuovi ruoli e risolvere problemi rapidamente. Olaso passò dall’assistenza clienti alle operazioni, alla formazione, alle scommesse e infine al marketing. “Non potevi restare a fare una sola cosa,” dice. “Faceva parte del ruolo.”
Imparare fuori dalla zona di comfort
Un tema ricorrente dell’intervista è la convinzione di Olaso che il disagio sia spesso un segnale di crescita. Dice a Delmas che le persone smettono di imparare quando il lavoro diventa troppo comodo.
“Nel momento in cui inizi a sentirti a tuo agio con il tuo lavoro, significa che hai smesso di imparare,” afferma. “Ogni volta che qualcuno ti porta fuori dalla tua zona di comfort, è perché stai imparando qualcosa di nuovo.”
Questo atteggiamento ha plasmato gran parte della sua carriera. Quando le veniva chiesto di imparare il line‑moving, di aiutare con le corse dei cavalli, di fare da mentore al personale del servizio clienti o di scrivere manuali di formazione, accettava la sfida. “Fabi, puoi fare questo? Fabi, puoi fare quello?” ricorda. “Poco a poco” costruì una comprensione più ampia del business.
L’industria dei primi anni che descrive era informale, intensa e dominata dagli uomini. “Era più un ambiente senza regole, spontaneo, un po’ selvaggio” dice. “Non c’era struttura. Non esistevano reparti diversi. Tutti dovevano coprire situazioni differenti.”
Olaso stima che all’epoca le donne rappresentassero solo una piccola minoranza della forza lavoro. “Se eravamo dieci donne su cento, massimo, direi,” afferma.
Lavorare in quell’ambiente, dice, poteva essere sia motivante sia difficile. “È stato incoraggiante, e a volte intimidatorio,” racconta. “Persino scoraggiante, in certi momenti.”
Il valore della psicologia e del marketing
Olaso tornò poi all’università per studiare marketing e psicologia, una decisione che definisce centrale per la sua crescita. “Credo sia stata davvero la chiave del mio sviluppo,” afferma. “Il marketing allora ti insegnava come si comporta il consumatore.”
Per Fabiola Olaso, questa conoscenza vale non solo per i clienti ma anche per il personale. Sostiene che le aziende iGaming debbano capire perché i giocatori restano, perché i dipendenti se ne vanno e come la cultura aziendale influisca sulla retention. “Se lavori in un ambiente tossico, si diffonde rapidamente e le persone si dimettono,” dice.
Il suo passaggio al marketing europeo avvenne quando fu contattata da Technalis in Spagna. In quel momento aveva programmato una pausa per conseguire un master, ma l’azienda cercava supporto per sviluppare il lato marketing del proprio software e dei suoi brand di bingo. Il bingo era nuovo per lei, ma accettò la sfida. “Non so davvero nulla del bingo,” ricorda di aver pensato. “Ma mi sono sempre detta che in qualche modo l’avrei capito.”
Bet She Did!
La reporter Cyrielle Delmas racconta che il podcast è stato creato per portare alla luce storie che spesso restano invisibili: “i fallimenti, gli ostacoli, i dubbi e i momenti difficili di cui raramente si parla apertamente nell’industria dell’iGaming”.
Per Delmas, queste storie sono particolarmente importanti in un settore in cui i percorsi delle donne verso ruoli di leadership sono ancora troppo poco esplorati in profondità. “Sono sempre stata affascinata dai percorsi delle donne che raggiungono posizioni di leadership in settori tradizionalmente dominati dagli uomini come l’iGaming, dalle sfide che superano, dalla resilienza che sviluppano e dall’impatto che creano lungo il cammino,” afferma. “Queste storie meritano di essere ascoltate, non solo perché sono fonte d’ispirazione, ma perché possono incoraggiare e dare forza a chi aspira a seguire un percorso simile.”
Aggiunge che non esiste mai un momento “perfetto” per iniziare a promuovere le voci femminili, perché “la conversazione è sempre attuale e necessaria”.
“Rivendicare il proprio successo senza scuse”
Delmas spiega che il titolo Bet She Did è stato scelto con cura. È “intenzionalmente audace e memorabile”, dice, perché ribalta un’espressione talvolta usata in modo sprezzante nei confronti delle donne di successo. Secondo Delmas, la frase può essere usata per insinuare che il successo di una donna derivi dall’opportunismo, e non dal talento, dal duro lavoro o dall’ambizione.
“Per me, il titolo capovolge completamente quella narrazione,” afferma. “Bet She Did rappresenta fiducia, coraggio e determinazione. Lei ce l’ha fatta perché ha osato correre rischi, farsi sentire, guidare e superare le difficoltà.”
Per Delmas, il titolo cattura “l’essenza di ciò che serve per diventare una leader” ed è, in definitiva, un invito a “rivendicare il proprio successo senza scuse”.
Sebbene la serie risuonerà in modo particolare tra le donne e tra chi è nuovo nel settore, Delmas sostiene che il pubblico dovrebbe essere più ampio. Spera che anche gli uomini si avvicinino alle conversazioni, “per comprendere meglio le realtà, le barriere e i pregiudizi che le donne possono affrontare, e come possano contribuire attivamente a un cambiamento significativo”.
Il primo episodio chiarisce che Bet She Did non è una storia di successo levigata e priva di difficoltà. La carriera di Olaso, così come viene raccontata, è costruita su improvvisazione, resilienza e continui salti nell’ignoto.
Alla domanda sul segreto per restare con i piedi per terra in mezzo al cambiamento, offre una risposta semplice: “Credi in te stessa. Se non lo sai, imparalo.” E aggiunge: “Continua a muoverti, continua a imparare, continua a crescere.”
Iscriviti QUI alla classifica Top 10 News di SiGMA e alla newsletter settimanale di SiGMA per restare aggiornata su tutte le ultime notizie dell’iGaming dalla più grande community iGaming al mondo e usufruire di offerte riservate esclusivamente agli iscritti.





