La decisione della Corte di Giustizia UE potrebbe rafforzare l’enforcement sul gioco in Finlandia
Un’importante sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CJEU), emessa il 16 aprile 2026, ha chiarito che gli Stati membri possono limitare alcune forme di gioco online, anche quando tali servizi sono legalmente autorizzati altrove all’interno del blocco. In modo cruciale, la decisione apre anche la strada ai giocatori per richiedere un risarcimento agli operatori che hanno offerto tali servizi in mercati in cui non erano consentiti.
La decisione riguarda una controversia che coinvolge Lottoland, un operatore di scommesse sulle lotterie con licenza maltese che aveva come target la Germania in un periodo in cui il gioco online era vietato. La Corte ha stabilito che i giocatori possono avere diritto a recuperare le perdite se tali servizi sono stati forniti illegalmente in quel mercato.
Per la Finlandia, le implicazioni potrebbero andare ben oltre la semplice interpretazione giuridica. La decisione dovrebbe influenzare il modo in cui il Paese modellerà il suo futuro quadro regolatorio in vista dell’apertura del mercato prevista per il 2027. Parlando con SiGMA News, Antti Koivula, Direttore della Conformità presso Hippos ATG, ha affermato che la sentenza potrebbe incidere su come le autorità affineranno e applicheranno il futuro modello di licenza.
Koivula ha sottolineato che il tempismo della decisione è significativo. “Con l’apertura del nuovo mercato del gioco ormai a poco più di 14 mesi di distanza, e con gli operatori esposti sia al rischio di non superare la valutazione di affidabilità e idoneità sia a potenziali richieste di recupero da parte dei giocatori dopo il caso Lottoland, le autorità possono certamente sfruttare questo momento per esercitare pressione sui numerosi operatori non regolamentati che prendono di mira il mercato finlandese”, ha dichiarato.
La situazione potrebbe cambiare nel 2027
Il contesto finlandese rimane più sfumato. L’attuale quadro normativo non vieta esplicitamente agli operatori stranieri di offrire servizi ai giocatori finlandesi. L’enforcement si basa invece sul fatto che un operatore abbia attivamente preso di mira il mercato attraverso attività di marketing e abbia reso possibile la partecipazione, entrambe pratiche vietate dalla legge nazionale. Tale posizione potrebbe evolversi mentre la Finlandia si prepara a introdurre il nuovo sistema di licenze nel 2027.
“C’è ancora tempo, e le autorità ora hanno una reale opportunità per utilizzare in modo più efficace l’attuale contesto giuridico.”
— Antti Koivula, Direttore della Conformità presso Hippos ATG
Koivula ha evidenziato il crescente rischio legale generato dalla sentenza. “La sentenza Lottoland aggiunge un ulteriore livello di rischio aprendo la porta a richieste di recupero da parte dei giocatori”, ha affermato. “Gli operatori senza licenza potrebbero ora trovarsi esposti legalmente se risultano aver preso di mira mercati soggetti a restrizioni.” Ha aggiunto che, nel caso della Finlandia, un ordine di divieto potrebbe essere cruciale per dimostrare la violazione.
Finora, tali ordini di divieto hanno funzionato principalmente come strumenti amministrativi, solitamente accompagnati da sanzioni condizionali. Tuttavia, la loro efficacia è stata spesso messa in discussione, soprattutto negli scenari transfrontalieri.
“Gli ordini di divieto emessi dal Consiglio di Polizia Nazionale della Finlandia (National Police Board – NPB) sono concepiti come strumenti di cease-and-desist (cioè ordini di cessazione immediata) supportati da multe condizionali, ma il loro reale potere di enforcement, soprattutto al di fuori della Finlandia, rimane molto limitato”, ha osservato Koivula. “In pratica, gli operatori hanno trovato modi per aggirare queste misure”, ha aggiunto.
Anche i meccanismi di blocco dei pagamenti hanno ricevuto critiche simili. Gli operatori, ha sottolineato, “sono riusciti a ristrutturare le loro operazioni per rimanere al di fuori dell’ambito di tali misure, evidenziando debolezze più ampie nell’attuale quadro di enforcement”.
Tuttavia, questa dinamica potrebbe ora cambiare. Nel futuro sistema multilicenza della Finlandia, gli ordini di divieto dovrebbero acquisire un peso maggiore. Gli operatori che hanno ricevuto tali ordini entro un periodo definito potrebbero essere considerati non idonei alla licenza, venendo di fatto esclusi dal mercato regolamentato.
“Questo trasforma il loro ruolo da semplice enforcement simbolico a qualcosa con conseguenze commerciali concrete”, ha dichiarato Koivula.
Aspettarsi un nuovo meccanismo di blocco?
Il Caso Lottoland C‑440/23, su cui la CJEU ha emesso la sentenza, nasce da una controversia che coinvolge operatori con licenza maltese che prendevano di mira la Germania in un periodo in cui il gioco online era vietato. I giudici hanno evidenziato i rischi legati al gioco online (accesso facilitato, anonimato dei giocatori e maggiore esposizione degli utenti vulnerabili) come motivazioni chiave alla base della loro posizione.
Per la Finlandia, l’impatto non è immediato, ma si rafforza nel tempo. La necessità di ordini di divieto formali rimane un ostacolo in molti casi, ma la sentenza consolida la base giuridica per future richieste e offre ai regolatori un fondamento più solido per intervenire.
Aumenta anche la pressione sui regolatori man mano che si avvicina la transizione del 2027. La Finlandia si sta preparando ad abbandonare il suo storico modello monopolistico per adottare un sistema di licenze competitivo, con l’obiettivo di bilanciare attrattività del mercato e tutela efficace dei consumatori.
Finora, le tendenze di enforcement suggeriscono un approccio misurato. “Nonostante ciò, solo un numero limitato di operatori ha finora ricevuto ordini di divieto completi”, ha affermato Koivula, sottolineando che ciò riflette un atteggiamento regolatorio più cauto che aggressivo.
Resta incerto se questo approccio cambierà. Con un sostegno giuridico ora più forte e con l’avvicinarsi della finestra per le licenze, gli esperti ritengono che i prossimi mesi potrebbero essere decisivi per determinare quanto fermamente la Finlandia sceglierà di agire.
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