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L’esport resta fuori mentre il budget 2026 dell’India sostiene il settore AVGC

Sudhanshu Ranjan
Scritto da Sudhanshu Ranjan
Tradotto da Mara Armenante

Il Bilancio dell’Unione dell’India 2026 riporta l’attenzione sul settore dell’Animazione, degli Effetti Visivi, del Gaming e dei Fumetti (AVGC), offrendo alla comunità indiana degli esport e del gaming un cauto senso di ottimismo, anche se il bilancio non ha previsto finanziamenti diretti né regolamentazioni chiare per il gaming competitivo.

Spinta ai talenti per l’AVGC

La Ministra delle Finanze dell’India, Nirmala Sitharaman, ha indicato il settore AVGC come uno dei pilastri fondamentali della crescente “Economia Arancione” del Paese, sottolineando che l’industria avrà bisogno di due milioni di professionisti entro il 2030. Per rispondere a questa domanda, il governo ha annunciato il proprio sostegno all’Istituto Indiano delle Tecnologie Creative, con sede a Mumbai, che istituirà AVGC Content Creator Labs in 15.000 scuole secondarie e 500 college in tutto il Paese. Oltre alla formazione, il bilancio ha destinato 12,2 lakh crore di rupie (circa 135 miliardi di dollari) alle infrastrutture digitali, un impulso che dovrebbe migliorare la connettività 5G e ridurre la latenza per il gaming online e le competizioni esport.

Inoltre, il Ministero per gli Affari Giovanili e lo Sport riceverà 4.480 crore di rupie (circa 495 milioni di dollari) per finanziare l’istituzione della nuova Khelo India Mission, che punta a trasformare l’ecosistema sportivo indiano nei prossimi dieci anni. Sebbene gli esport non siano stati menzionati esplicitamente, gli operatori del settore ritengono che il gaming competitivo possa trarre beneficio da un’attenzione più ampia rivolta ai campionati, allo sviluppo dei talenti e alla scienza dello sport.

Incertezza normativa sul gaming online

Nonostante questi elementi positivi, l’incertezza continua a gravare sull’industria del gaming online. A febbraio 2026, il Promotion and Regulation of Online Gaming Act (PROGA), approvato nell’agosto 2025, non è ancora stato attuato. Per stabilire se il divieto totale del gioco con denaro reale previsto dal PROGA violi i diritti costituzionali dei giochi basati sull’abilità, come poker e rummy, la Corte Suprema ha riunito i casi provenienti da diverse Alte Corti. Le piattaforme restano in una situazione di stallo, poiché non è stata ancora emessa una sentenza.

Secondo i ricorrenti, il PROGA è stato approvato in fretta, senza consultazioni, confonde la distinzione tra abilità e azzardo e sta spingendo i giocatori verso piattaforme offshore, dove l’utilizzo è salito dal 3,4 percento al 44 percento. Il Governo centrale difende la legge, citando problemi di frode, riciclaggio di denaro, sicurezza nazionale e perdite annuali di circa 20.000 crore di rupie (2,21 miliardi di dollari) che colpiscono 45 lakh di consumatori. Gli esport e il gaming sociale restano consentiti, ma le violazioni possono comportare fino a tre anni di carcere e multe pari a 1 crore di rupie (circa 110.600 dollari).

Gli esport ancora assenti dalle politiche

I leader del settore hanno affermato che l’attenzione del bilancio verso l’AVGC rappresenta un passo nella giusta direzione, ma sottolineano che gli esport mancano ancora di un riconoscimento formale e di una chiarezza normativa. In un’intervista esclusiva a SiGMA News, Shiva Nandy, Fondatore e Amministratore Delegato di Skyesports, ha evidenziato come una formazione strutturata possa favorire una crescita sostenibile del gaming competitivo, sottolineando al contempo la necessità che gli esport entrino nelle discussioni politiche nazionali.

Nandy ha dichiarato: “L’attenzione della Ministra delle Finanze verso l’IICT e la creazione di posti di lavoro nell’AVGC è un passo positivo per costruire percorsi di carriera strutturati nel gaming. Il nostro protocollo d’intesa con l’IICT mira a sostenere questa visione più ampia, collegando gli studenti a opportunità reali negli esport e nel gaming”.

Nandy ha inoltre sottolineato come gli esport in India stiano già generando benefici concreti grazie a eventi come il Chennai Esports Global Championship e il Tamil Nadu CM’s Trophy. Nonostante questo impatto, gli esport restano assenti dalle discussioni politiche formali. Ha ribadito che l’India dispone già di giocatori e pubblico; ciò che manca è un percorso strutturato e un quadro normativo che permettano agli esport di crescere in modo responsabile e contribuire in maniera significativa all’economia digitale e creativa del Paese.

Ha affermato: “Gli esport sono assenti dal dibattito politico. All’India non mancano giocatori né pubblico. Ciò di cui abbiamo bisogno ora è un percorso formale e un quadro chiaro per gli esport, affinché l’ecosistema possa crescere in modo responsabile e diventare una componente significativa dell’economia digitale e creativa dell’India”.

Costruire la base di talenti creativi dell’India

Akshat Rathee, Co‑fondatore e Direttore Generale di NODWIN Gaming, ha sottolineato che il settore AVGC, soprattutto grazie all’espansione dei creator lab e al sostegno dell’IICT, rappresenta un passo significativo per rafforzare la base di talenti creativi e digitali dell’India. Ha osservato che queste iniziative forniranno ai giovani competenze in animazione, gaming e storytelling, sempre più essenziali nell’economia digitale.

Rathee ha dichiarato: “Come organizzatori di piattaforme culturali su larga scala come l’NH7 Weekender e il Comic Con India, siamo costantemente alla ricerca di talenti qualificati per creare esperienze immersive, e iniziative come queste contribuiranno ad ampliare quel bacino, accelerando al contempo la creazione di proprietà intellettuali originali e lo sviluppo di giochi di alta qualità. Un maggiore accesso alle tecnologie creative permetterà la crescita di contenuti locali più rilevanti dal punto di vista culturale”.

Animesh Agarwal, Fondatore e Amministratore Delegato di S8UL Esports e 8Bit Creatives, ha evidenziato che l’attenzione del Bilancio dell’Unione verso il settore AVGC rappresenta un chiaro riconoscimento della rapidità con cui gaming ed esport stanno crescendo in India. Ha sottolineato la necessità fondamentale di una formazione disciplinata per tenere il passo con questa crescita, richiamando la sua esperienza nella creazione di team e imprese. La stima di due milioni di esperti necessari entro il 2030 evidenzia sia l’enorme opportunità sia la responsabilità delle istituzioni e dell’industria nello sviluppo dei talenti.

Agarwal ha sottolineato: “Iniziative come queste non solo creeranno percorsi di carriera significativi per i giovani indiani, ma contribuiranno anche a posizionare l’India come un hub globale per l’animazione, il gaming e il digital storytelling”.

Accesso alla tecnologia e imprenditorialità

Vishal Parekh, Direttore Operativo di CyberPowerPC India, ha evidenziato come il sostegno del Bilancio dell’Unione ai creator lab AVGC nelle scuole e nei college rappresenti un passo fondamentale per preparare la forza lavoro indiana al futuro. Con il settore che dovrebbe richiedere due milioni di professionisti entro il 2030, vede questa iniziativa come un modo per favorire la creazione di posti di lavoro e aprire opportunità di carriera ad alto valore nel gaming, nell’animazione e nelle tecnologie visive.

Parekh ha osservato: “Con il settore che dovrebbe richiedere due milioni di professionisti entro il 2030, questa iniziativa può accelerare la creazione di posti di lavoro e permettere ai giovani indiani di intraprendere carriere ad alto valore nel gaming, nell’animazione e nelle tecnologie visive. Per realizzare questa visione è necessario avere accesso a ambienti di calcolo ad alte prestazioni che siano in linea con gli standard globali”.

Ha ribadito che per raggiungere questa visione serve un’infrastruttura di calcolo ad alte prestazioni conforme agli standard internazionali. Per CyberPowerPC India, questa rappresenta un’opportunità per fornire gli strumenti che permetteranno ai giovani creatori di innovare, competere e guidare il settore, rafforzando così la posizione dell’India come hub globale della creatività e della tecnologia.

Sagar Nair, Responsabile dell’Incubazione presso LVL Zero Incubator, ha evidenziato che l’estensione dei content creator lab nelle scuole e nei college dimostra un forte impegno verso l’economia creativa dell’India. Ha spiegato: “Con il settore AVGC che dovrebbe richiedere quasi due milioni di professionisti entro il 2030, l’introduzione dei content creator lab in 15.000 scuole e 500 college può ampliare l’accesso precoce a competenze orientate al futuro e ispirare gli studenti a intraprendere carriere nell’animazione, negli effetti visivi, nel gaming e nei fumetti”.

Ha sottolineato che, sebbene la sola competenza non sia sufficiente, essa può permettere ai creatori di sviluppare proprietà intellettuali uniche, competere a livello internazionale e guidare imprese sostenibili quando è accompagnata da incubazione e percorsi chiari verso l’imprenditorialità. Questa strategia coordinata può rafforzare il flusso di talenti, accelerare la creazione di posti di lavoro e posizionare l’India come un centro globale per i contenuti digitali e le tecnologie creative.

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