Skip to content

Bangladesh, tutto sulla nuova legge sul gioco d’azzardo

Neha Soni
Scritto da Neha Soni
Tradotto da Mara Armenante

Il Bangladesh ha formalmente sostituito il Public Gambling Act 1867 con il Gambling Prevention Act 2026, introducendo un quadro normativo che mira a contrastare il gioco d’azzardo online, le scommesse sportive, le transazioni collegate alle criptovalute e i reati finanziari legati al gioco.

La normativa è entrata in vigore il 1° luglio, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale e il ricevimento dell’approvazione presidenziale. La legge sostituisce una normativa risalente all’epoca coloniale, concepita principalmente per regolamentare le sale da gioco fisiche. La decisione arriva in un contesto di crescente preoccupazione per la diffusione del gioco online e per i suoi collegamenti con attività finanziarie illecite. Secondo un rapporto del 2024, oltre cinque milioni di persone in Bangladesh sono interessate dalla dipendenza dal gioco d’azzardo online, mentre le autorità hanno collegato sempre più spesso le reti di gioco a flussi finanziari illegali e all’abuso dei canali di pagamento digitali.

Perché il Bangladesh ha sostituito la legge sul gioco d’azzardo del 1867

Il Public Gambling Act fu emanato durante il dominio coloniale britannico e si concentrava principalmente sui locali fisici destinati al gioco e sulle attività di scommessa tradizionali. I funzionari governativi hanno sostenuto che quella normativa non fosse più in grado di affrontare le operazioni di gioco condotte attraverso siti web, applicazioni mobili, piattaforme social, portafogli digitali e sistemi di pagamento transfrontalieri.

Mir Mohammad Mohi Uddin Rafi, professionista legale aziendale e ricercatore giuridico indipendente, ha dichiarato a SiGMA News che la riforma riflette il modo in cui l’attività di gioco si è evoluta oltre gli ambienti tradizionali delle scommesse. «Il precedente quadro normativo era stato introdotto in un periodo in cui il gioco d’azzardo era principalmente associato a strutture fisiche e ad attività di scommessa convenzionali, rendendolo insufficiente per affrontare le complessità dell’attuale ambiente digitale».

«Negli ultimi anni, i rischi legati al gioco si sono estesi a un ecosistema guidato dalla tecnologia, che comprende piattaforme di scommesse online, applicazioni mobili, siti web, portafogli digitali, canali social, transazioni transfrontaliere e altre infrastrutture digitali».

Il gioco d’azzardo online al centro della nuova regolamentazione

Uno dei principali cambiamenti riguarda il trattamento del gioco d’azzardo online. A differenza della normativa del 1867, che non prevedeva alcuna disposizione relativa al gioco via internet, il Gambling Prevention Act 2026 disciplina esplicitamente il gioco online, il gioco a distanza, le piattaforme digitali di gioco, le scommesse online, le scommesse sportive, l’attività di bookmaker, i casinò virtuali, il gioco tramite VPN, il match-fixing (manipolazione delle partite), lo spot-fixing (manipolazione di specifici episodi di una partita) e le attività di gioco collegate alle criptovalute.

La legge amplia inoltre la definizione di locali destinati al gioco, includendo non solo gli spazi fisici ma anche siti web, applicazioni mobili, gruppi sui social media, server, domini e data center utilizzati per facilitare attività di gioco.

L’ampliamento riflette le preoccupazioni più generali delle autorità di regolamentazione, secondo cui il gioco d’azzardo si è spostato sempre più verso i canali digitali. La Bangladesh Financial Intelligence Unit (BFIU) ha sospeso nel 2023 21.725 conti di servizi finanziari su mobile per presunti collegamenti con il gioco online e con attività illegali di trasferimento informale di denaro (hundi). Le autorità hanno inoltre riferito che circa 55.000 conti di servizi finanziari mobili sono stati congelati o sospesi per sospetti legami con il gioco online e con transazioni digitali tramite hundi. Le transazioni digitali hundi si riferiscono a trasferimenti informali di denaro oltre confine che operano al di fuori dei tradizionali canali bancari.

Applicazione digitale e reati finanziari al centro della nuova legge

Il Gambling Prevention Act 2026 concede alle autorità poteri che non erano previsti dalla normativa precedente, tra cui la possibilità di bloccare siti web, applicazioni e piattaforme digitali legate al gioco d’azzardo. L’attenzione della legge sull’applicazione digitale riflette i recenti interventi normativi della Bangladesh Telecommunication Regulatory Commission (BTRC), che negli ultimi anni ha bloccato centinaia di siti web dedicati al gioco e alle scommesse.

La normativa attribuisce inoltre maggiore importanza all’infrastruttura finanziaria che sostiene le attività di gioco. Criminalizza l’utilizzo di schede SIM false, SIM fantasma, conti fraudolenti di servizi finanziari mobili e informazioni personali rubate per facilitare operazioni di gioco.

Inoltre, il trasferimento, l’occultamento o il riciclaggio dei proventi derivanti dal gioco attraverso banche, conti di servizi finanziari mobili, portafogli digitali, reti hundi o criptovalute viene considerato un reato presupposto ai sensi della Legge sulla prevenzione del riciclaggio di denaro del 2012 del Bangladesh.

Secondo Rafi, le autorità di regolamentazione considerano sempre più il gioco d’azzardo come una questione più ampia di criminalità finanziaria, piuttosto che esclusivamente come un’attività legata al settore del gioco. «Questi sviluppi dimostrano che il gioco d’azzardo non è più limitato alla partecipazione individuale, ma si è trasformato in un rischio più ampio di criminalità finanziaria, che coinvolge il movimento illegale di fondi, conti fraudolenti e potenziali reti di riciclaggio di denaro».

Pene più severe e responsabilità più estese

Le pene più severe sono riservate alle operazioni di gioco d’azzardo organizzato e agli schemi di riciclaggio di denaro legati al gioco che coinvolgono schede SIM false, conti fraudolenti di servizi finanziari mobili o transazioni in criptovaluta. Tali reati sono punibili con una pena fino a 10 anni di reclusione e multe fino a 50 milioni di BDT (406.100 dollari statunitensi). I reati di gioco d’azzardo tradizionale prevedono invece pene fino a due anni di carcere e multe fino a 200.000 BDT (1.624 dollari).

La gestione di giochi d’azzardo online, piattaforme di scommesse o reti digitali di gioco può comportare pene detentive fino a sette anni e multe fino a 50 milioni di BDT (406.100 dollari).

La normativa introduce inoltre nuovi reati legati alla promozione del gioco d’azzardo, tra cui pubblicità, sponsorizzazioni, marketing di affiliazione e campagne di segnalazione. Le società dei media, gli influencer, gli atleti, gli artisti e altre persone coinvolte nella promozione del gioco possono essere condannati fino a tre anni di reclusione e a multe fino a 5 milioni di BDT (40.600 dollari).

La manipolazione delle partite (match-fixing) comporta pene fino a sette anni di carcere e una multa di 10 milioni di BDT (81.300 dollari), mentre i reati di manipolazione di specifici episodi di gara (spot-fixing) possono portare a una pena fino a cinque anni di reclusione e multe fino a 5 milioni di BDT (40.600 dollari).

Nuovi poteri per un’applicazione della legge basata sulla tecnologia

Una delle aggiunte più rilevanti riguarda l’attenzione della legge verso un’applicazione normativa basata sulla tecnologia. La legge autorizza le autorità a utilizzare l’intelligenza artificiale, sistemi di monitoraggio delle transazioni, tecnologie di ispezione approfondita dei pacchetti e analisi dei dati per individuare attività di gioco d’azzardo. Consente inoltre la creazione di un database nazionale digitale di soggetti esclusi (blacklist), sistemi di collegamento tra NID-SIM-MFS, meccanismi di verifica biometrica e processi di autenticazione basati sul riconoscimento facciale.

Le autorità hanno inoltre il potere di congelare e confiscare conti bancari, conti di servizi finanziari mobili, portafogli digitali, asset in criptovaluta, domini, server, schede SIM, dispositivi mobili e altri beni collegati alle operazioni di gioco. Tutti i reati previsti dalla legge sono classificati come perseguibili d’ufficio, non soggetti a cauzione e non conciliabili, mentre i reati informatici saranno giudicati dai Tribunali per i reati informatici.

L’applicazione della legge resta la principale sfida

Nonostante l’ampliamento dei poteri delle autorità, l’applicazione della normativa resta una sfida a causa della natura transfrontaliera di molte operazioni di gioco online. Rafi ha spiegato che le reti di gioco spesso si affidano a piattaforme offshore, canali digitali anonimi e flussi finanziari complessi, difficili da indagare attraverso i tradizionali metodi di controllo.

«L’efficacia del Gambling Prevention Act 2026 dipenderà non solo dall’applicazione della legge, ma anche dal rafforzamento delle capacità investigative digitali, dal monitoraggio delle transazioni sospette, dai meccanismi di condivisione delle informazioni, dalla cooperazione transfrontaliera, dalla preparazione in materia di cybersicurezza e da un’azione normativa coordinata».

Il percorso verso il Gambling Prevention Act 2026 del Bangladesh

La legge si inserisce in una più ampia campagna di contrasto che il Bangladesh ha portato avanti negli ultimi due anni. Le autorità hanno progressivamente inasprito le restrizioni sul gioco online, sulle promozioni delle scommesse e sulle transazioni finanziarie legate al gioco, citando i collegamenti con il riciclaggio di denaro, le frodi digitali e i trasferimenti illeciti di fondi oltre confine.

Nell’ottobre 2025, il governo ha adottato una politica formale di tolleranza zero nei confronti delle pubblicità e delle promozioni del gioco online su siti web, piattaforme social, applicazioni mobili e media elettronici, avvertendo che i trasgressori avrebbero potuto essere perseguiti ai sensi della Legge sulla sicurezza informatica.

La revisione legislativa segue una serie di azioni coordinate che hanno coinvolto la Bangladesh Telecommunication Regulatory Commission (BTRC), la Bangladesh Bank, il Criminal Investigation Department (CID), la National Cyber Security Agency (NCSA) e altri organismi governativi.

I funzionari hanno ripetutamente sostenuto che il Public Gambling Act 1867 di epoca coloniale non fosse adeguato per affrontare le moderne reti di gioco che operano attraverso piattaforme digitali, pagamenti mobili, criptovalute, social media e servizi di scommesse offshore, creando così la necessità di un nuovo quadro giuridico autonomo.

Resta aggiornato sulle principali notizie dell’iGaming con la classifica settimanale SiGMA Top 10 News. La più grande community mondiale dell’iGaming offre approfondimenti settimanali e offerte riservate agli iscritti. Iscriviti QUI oggi stesso.

This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.